«Lockdown necessario a Napoli e Milano», Ricciardi lancia l’allarme

lockdown napoli ricciardi
Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all'Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute

«Lockdown necessario a Napoli e Milano», Ricciardi lancia l’allarme.

Covid
, per Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, il «lockdown è necessario per Milano e Napoli: qui si può prendere virus anche al bar».

«Lockdown necessario a Napoli e Milano», Ricciardi lancia l’allarme

«A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no», dice Ricciardi, perché «ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio».

«Migliaia di asintomatici»

Sulle critiche di Matteo Renzi per la chiusura di cinema e teatri, prevista nell’ultimo Dpcm, Ricciardi risponde: «Se sei a Milano è un luogo dove te lo puoi prendere anche al cinema. In altre città la situazione non è la stessa. A Milano e Napoli è impensabile qualsiasi attività che prevede l’avvicinarsi di persone negli spazi chiusi». Ci troviamo, infatti, ha aggiunto, in presenza «di migliaia di soggetti asintomatici che tornano a casa, dove non si indossa la mascherina, ci si bacia e ci si abbraccia».

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE – Irruzione della polizia in un ristorante, 90 a tavola: cena di protesta contro il nuovo Dpcm

La polizia ha fatto irruzione intorno alle 20:30 di ieri in un ristorante di Pesaro, dove era stata organizzata via social una cena con 90 commensali. Il banchetto organizzato in segno di protesta per l’ultimo Dpcm che stabilisce la chiusura alle 18 di bar e ristoranti. All’arrivo della polizia nel locale, il ristoratore ha cercato di impedire l’accesso agli agenti. Ma i poliziotti sono poi entrati da una porta laterale, mentre la gente ha continuato a mangiare pizza, urlando e brindando. “Unitevi a noi”. Il gestore ha di fatto garantito ai clienti la cena fino al dolce. “Potete arrestarmi – ha urlato – ma io non chiuderò mai”.

L’irruzione è stata seguita in diretta social su un’emittente locale e su profili privati. Poco prima centinaia di persone, lavoratori e titolari di bar, ristoranti e palestre, erano scesi in piazza del Popolo, per una manifestazione autorizzata dal prefetto, che ha accolto una delegazione dei manifestanti.