Caso Melito, i consiglieri saranno riascoltati: le dichiarazioni non convincono gli inquirenti

minacce sindaco Melito
Proseguono le indagini dopo i gravi fatti di giovedì

Un mistero che si infittisce sempre più quello che ha chiuso nel silenzio la città di Melito, dopo le minacce ricevute dal sindaco Antonio Amente ed il ricovero in ospedale del consigliere comunale di maggioranza Nino Palumbo nel pomeriggio di giovedì, destinato ad entrare di diritto nel libro nero della popolosa città a nord di Napoli.

I carabinieri della locale tenenza, coordinati dal maggiore Gabriele Lo Conte della compagnia di Marano, nelle ultime 72 ore hanno ascoltato diversi consiglieri comunali che si trovavano con Palumbo prima, durante e dopo il malore che ha colto il politico.

Le indagini sono focalizzate sulle dichiarazioni del sindaco Amente e su quelle del consigliere comunale, sui cui gli inquirenti conservano il massimo riserbo.

Saranno certamente riascoltati gli amministratori che nei giorni scorsi hanno dato una prima versione dei fatti ai carabinieri. Tante sono, infatti, le incongruenze sulle verità raccontate dai politici e soprattutto sul clima pesante che si registra in città.

Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e stanno via via esaminando le immagini registrate nel primo pomeriggio di giovedì dalle telecamere presenti in strada e nel bar dove Palumbo è stato soccorso da un’ambulanza. Ai raggi X anche gli ultimi atti amministrativi del consiglio comunale, riunitosi poche ore prima della tentata sfiducia, e della giunta comunale.

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