La polizia ha identificato e deferito alcune persone ritenute responsabili, in concorso tra di loro e con altri in via di identificazione, per simulazione di reato, procurato allarme e ricettazione di un intero carico di un autotreno consistente prevalentemente in moduli per condizionatori d’aria e relativi motori industriali e accessori della Daikin, nonché fusti di olio della Q8 e altri liquidi industriali. Il valore commerciale è stato stimato in circa euro 300 mila. Nei guai C. G, di anni 24 residente nel comune di Castellammare di Stabia. M. D di anni 33, ivi residente  nel quartiere Mercato. M. S. G., di anni 29,  dimorante nel quartiere Mercato. M. M. di anni 36  residente  nel quartiere Barra.
Le indagini sono partite dalla denuncia di sequestro di persona a scopo di rapina con armi presentata dall’autista del veicolo commerciale C.G  presso un commissariato Polstato. Da subito gli agenti hanno ricostruito i fatti grazie all’utilizzo di sistemi di geolocalizzazione, ma soprattutto grazie alla conoscenza attenta e capillare del territorio, si predisponeva una mirata azione di repressione.
Nella medesima giornata si individuava l’area, in via De Roberto, dove il mezzo, era stato appoggiato e scaricato e da dove la merce era partita per essere nascosto in  un ulteriore luogo dove , veniva trasferito per  poi essere successivamente scaricato e  smistato. L’area di via De Roberto, gestita da cittadini cinesi, veniva attenzionata con un servizio di appostamento e visualizzazione, al fine di poter individuare i responsabili e recuperare la merce depredata.
Qui nella tarda mattinata si pianificava un intervento dove gli agenti, dissimulando le proprie funzioni e dopo aver neutralizzato la zona da interferenze esterne, identificavi due soggetti ivi giunti poi identificati nei suddetti M. D. e M. S. G. con autovettura Toyota Aygo, i quali avevano raggiunto il posto  per ritirare parte del carico ancora presente nell’area.
Contemporaneamente un altro gruppo di operatori rinveniva il resto del materiale allocato precedentemente in box in altra area di Napoli, conseguendo, in definitiva, il ritrovamento dell’intera merce rubata. Qualche ore dopo veniva  individuato ed identificato una quarta persona tale M. M., giunto sul posto contemporaneamente al veicolo depredato, ancora in possesso del fatture di consegna  della Daikin e della Società di Logistica Ceva.
Il gruppo criminale, composto da soggetti esperti e dediti a reati contro il patrimonio, per attuare l’attività delittuosa, utilizzava un jammer nel tentativo di neutralizzare il sistema satellitare, manifestando l’alto spessore criminale. ’attività svolta ed i risultati conseguiti, sono stati possibili grazie a  personale altamente specializzato di questa P.G. nella repressione di gravi reati che permetteva di sgominare un sodalizio criminoso dedito a tali efferati crimini.

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