32.1 C
Napoli
giovedì, Luglio 18, 2024
PUBBLICITÀ

Omicidio Coppola, una villa da 6 milioni dietro il livore di Petrucci

PUBBLICITÀ

E’ rinchiuso nel carcere di Secondigliano Gennaro Petrucci, marito dell’imprenditrice antiracket Silvana Fucito, Il gip Antonio Baldassarre ha, infatti, convalidato il provvedimento di fermo e ha emesso una misura cautelare per il 73enne perché accusato di essere il mandante dell’omicidio, lo scorso 12 marzo, dell’ingegner Salvatore Coppola, ucciso con un colpo di pistola alla nuca nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli e per il quale è accusato di essere esecutore materiale il 64enne Mario De Simone.

Secondo le indagini, svolte dal Gico del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e della Squadra Mobile della Questura di Napoli, il movente dell’omicidio sarebbe legato a una disputa immobiliare riguardante una villa dal valore di 6 milioni di euro con una superficie di 1000 metri quadrati con ampio giardino e piscina situata a Portici.

PUBBLICITÀ

Tutto ruota intorno alla villa dei coniugi

La villa fu sequestrata nell’aprile del 2014 dalla Guardia di Finanza alla “Effepi Fp Srl”, società di Silvana Fucito, nell’ambito di un’indagine su una frode fiscale.
Nel maggio 2015 l’avvio di una procedura di esproprio e di vendita dell’immobile che si concluse il 12 ottobre 2021 con l’acquisto, per 1.175.000 euro, da parte di una società di San Giorgio a Cremano.
Nel frattempo però, i coniugi Petrucci e Fucito, che continuavano a vivere nella villa, avviarono una querela lamentando l’illegittimità dell’aggiudicazione all’asta dell’immobile sostenendo che dietro la società di San Giorgio a Cremano vi fosse il 56enne Salvatore Abbate, detto “Totore a cachera”, con precedenti per riciclaggio ed intestazione fittizia in favore di diversi clan camorristici tra cui i Mazzarella.

Perché Gennaro Petrucci ce l’aveva con Coppola?

In questa circostanze entra in scena Salvatore Coppola. Secondo la denuncia, in occasione di un sopralluogo effettuato presso l’immobile oggetto dell’asta, Abbate si sarebbe fatto accompagnare dall’ingegnere, che istigò “Totore a cachera” a minacciare Petrucci.
Secondo gli inquirenti sarebbe stato proprio questo il motivo del risentimento del 73enne nei confronti di Coppola, che l’avrebbe portato ad assoldare il 64enne Mario De Simone, per l’esecuzione materiale del delitto, in cambio di 20mila euro.

Accuse rigettate da Gennaro Petrucci, come si evince dalle parele del suo avvocato Antonio Bucci

Petrucci ha precedenti, ma per reati finanziari – ha spiegato all’Ansa il legale – Possiamo dire che non è un attento imprenditore. E’ titolare di alcune società in default e ne ha pagato e ne sta pagando le conseguenze, visto che è imputato in vari di processi. Ha avuto tanti nemici e ricevuto contraccolpi sia per la sua attività imprenditoriale e sia in quanto marito di Silvana Fucito. Ma ha sempre reagito denunciando laddove si profilavano condotte penalmente rilevanti. Ha sempre avuto fiducia nella Giustizia, ha denunciato una estorsione ed è stato tutelato. Ha sempre avuto e ha ancora fiducia nella magistratura certo che anche stavolta, al termine di una indagine compiuta, emergerà la sua estraneità ai gravi fatti che contestati”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

PUBBLICITÀ

Ultime Notizie

Accoltellato in piazza nel Napoletano, preso un 17enne

Martedì la Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in I.P.M. emessa dal GIP presso il Tribunale...

Nella stessa categoria

PUBBLICITÀ