Ricoverati, guariti, posti disponibili e tamponi: tutti i numeri dll’emergenza Covid all’ospedale di Giugliano

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Quattro posti di terapia intensiva, di cui tre impegnati (due intubati e uno con ventilazione assistita), 8 posti di pre-terapia tutti occupati (dati aggiornati alle 19 di martedì 7 aprile, ndr) Questi i numeri dell’ospedale di Giugliano in piena emergenza Covid. Anche il nosocomio giuglianese si è dovuto riadattare nella riorganizzazione a causa dell’emergenza coronavirus. La prima mossa risale al 4 marzo quando fu posizionata una tenda da triage fuori all’ospedale San Giuliano di Giugliano dedicata ai casi sospetti di Coronavirus. Dal 22 marzo su disposizione dell’Asl Napoli 2 Nord  le terapie intensive e le Medicine d’urgenza degli ospedali di Giugliano e Frattamaggiore, dopo quello di Pozzuoli, primo in Campania ad accogliere pazienti provenienti dal Cotugno, hanno iniziato a prendere in carico i casi di Covid-19 provenienti da altre strutture. Fino ad allora i pazienti giuglianesi erano dirottati sulle altre strutture ospedaliere, in particolare anche il Cotugno. Anche per questo motivo – spiegano dalla direzione ospedaliera – non è possibile risalire al numero degli eventuali guariti. Negli ultimi giorni la situazione anche a Giugliano in ospedale sembra migliorare. C’è un posto libero in terapia intensiva mentre il reparto di pre-terapia (composto da 8 posti) è tutto pieno, anche perché si accolgono pazienti provenienti dagli altri ospedali, soprattutto Pozzuoli. La speranza è quella di non dover aumentare i posti da 8 a 12, il che significherebbe un aumento dei casi di Covid.

Riguardo al numero dei tamponi effettuati giornalmente, dalla direzione sanitaria fanno sapere che non c’è un numero medio. Variano a seconda dei casi, anche perché vengono effettuati solo a chi ha sintomi evidenti di Covid. Da qualche giorno, però, è attivo presso il nosocomio giuglianese il ‘casello tampone‘ (leggi qui l’articolo completo), il servizio avviato dall’ASL Napoli 2 Nord sull’esempio di quanto già fatto in Germania e in alcune regioni italiane (Toscana ed Emilia-Romagna). Il paziente arriva in macchina in un piazzale indicato dai sanitari; si ferma presso una postazione dove sono presenti due infermieri ed un medico e, senza scendere dall’auto, viene sottoposto al tampone attraverso il finestrino. L’intera procedura dura 5 minuti contro le circa 3 ore necessarie per la realizzazione di un tampone a domicilio.

Tamponi a medici e infermieri dell’ospedale di Giugliano

 

Oltre 200 tamponi effettuati al personale ospedaliero dell’ospedale di Giugliano per accertare l’eventuale positività degli operatori al Covid, per fortuna i dati incoraggianti. Sono solo 6 soggetti tra medici, infermieri e personale ospedaliero i casi sospetti di coronavirus di cui 4 hanno effettuato un nuovo tampone che è risultato negativo mentre per altri due bisogna aspettarne l’esito perché risultati Igg. Come per tutte le infezioni virali, anche nel caso da infezione da coronavirus il sistema immunitario produce anticorpi diretti verso le proteine dell’involucro virale.

Un risultato non scontato visto ciò che è successo in tantissimi presidi ospedalieri italiani. Al Cardarelli, per esempio, su un totale di circa due mila dipendenti tra personale medico e ausiliare sono risultati positive circa 60 persone per cui sono state prese le precauzioni del caso. I dipendenti risultati positivi saranno sottoposti al tampone tradizionale. I test rapidi, infatti, danno esito certo quando sono negativi, ma potrebbero trarre in inganno sui falsi positivi. Dopo un primo screening, nei prossimi giorni i dipendenti saranno sottoposti nuovamente ai test: una misura di sicurezza per il personale medico e per gli stessi pazienti che quotidianamente vengono assistiti nell’ospedale più grande del sud Italia.