I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico e della Compagnia di Pozzuoli hanno dato esecuzione a una misura cautelare in carcere – emessa dalla XII Sezione Penale del Tribunale di Napoli su appello proposto della locale Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di un indagato gravemente indiziato del reato di estorsione – aggravato dal metodo mafioso – nei confronti del titolare di un cantiere nautico di Licola di Pozzuoli.

Il provvedimento scaturisce dall’Appello proposto dalla Direzione Distrettuale di Napoli avverso l’ordinanza di applicazione di misura cautelare che il 18 giugno scorso aveva portato all’arresto per i medesimi fatti, di ulteriori 3 soggetti, tutti vicini ad ambienti legati al clan “Longobardi-Beneduce”.

I 3 arresti per estorsione al cantiere nautico di Pozzuoli

 

Dalle successive indagini, condotte dal citato reparto unitamente al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pozzuoli, è emerso come il titolare del cantiere, nel mese di dicembre 2020, a ridosso delle festività natalizie, avesse ricevuto una richiesta estorsiva di 2000 euro da destinare alle famiglie dei detenuti, a fronte della quale, in esito alle pressioni e intimidazioni ricevute, aveva versato una prima rata da mille euro per ottenere in cambio la “protezione” del sodalizio criminale.

Le richieste, rivolte direttamente alla vittima, erano state effettuate dagli indagati recandosi presso il rimessaggio o, talvolta, dando appuntamenti presso altri punti della località Licola, come per rimarcare l’area di influenza del gruppo. I tre destinatari delle misure cautelari: Roberto Del Sole, 25 anni, di Pozzuoli (Napoli), Luigi Sannino, 39 , (già detenuto a Poggioreale per altri motivi), e Vincenzo Emir Del Sole. Quest’ultimo colpito da divieto di dimora in Campania, si recavano personalmente nel cantiere, oppure davano appuntamento al titolare in altre zone di Licola, considerata un’ area sotto controllo del clan.

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