Preso in provincia di Napoli lo specialista della truffa dello specchietto, 25 euro da ogni vittima

Ieri sera gli agenti del Commissariato di Torre del Greco, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti in corso Vittorio Emanuele poiché alcuni automobilisti erano stati raggirati da un uomo che, simulando  la rottura dello specchietto esterno dell’auto, si era fatto consegnare 25 euro.

I poliziotti hanno poco dopo intercettato e bloccato l’uomo mentre stava portando a termine una seconda truffa con le stesse modalità.
Ruggiero Narduccio, 40enne paganese con precedenti di Polizia, è stato arrestato per truffa ed estorsione.

Truffa dello specchietto, ricorrente in metropoli come Milano, Torino, Roma o Napoli e, di recente, ha fatto la sua comparsa anche nelle città più piccole. Sono sempre più, infatti, gli automobilisti convinti di aver provocato dei sinistri e che, per evitare di tirare in ballo le assicurazioni, risarciscono la presunta parte lesa in contanti quando in realtà sono soltanto vittime di un raggiro.

Truffa dello specchietto, come funziona

Di solito è messa in piedi da due persone. Il primo truffatore prende lo specchietto della sua vettura, di norma vecchia o ad un passo dall’essere rottamata, ne frantuma il vetro con una martellata e poi provvede a parcheggiare la sua automobile in una strada stretta, vicino ad un incrocio dove transitano molte vetture. Il complice, allora, si apposta poco distante dall’automobile già ‘incidentata’, individua la potenziale vittima del raggiro (solitamente anzianineopatentati o donne da sole) e decide di agire: non appena l’ignaro truffato passa davanti l’automobile dei truffatori, uno dei due farà un segnale all’altro e quest’ultimo colpisce la vettura con un oggetto in grado di provocare del rumore molto forte.

La ‘vittima’ prescelta, all’oscuro di ciò che sta accadendo, pensa di aver urtato, senza averci fatto caso, lo specchietto dell’automobile in questione. E’ da questo momento che la truffa entra nel vivo: il truffatore, infatti, bloccherà il truffato, chiedendogli/chiedendole di fermarsi per constatare insieme il danno subito. Il complice del truffatore, approfittando della discussione, senza farsi vedere provvederà a chiudere lo specchietto lato passeggero dell’automobile della ‘vittima’ per aumentare la credibilità di un incidente mai avvenuto. Mentre il truffato, a quel punto, chiederà di fare la constatazione amichevole, il truffatore insisterà nell’evitare la denuncia: generalmente, questi episodi terminano con il truffatore che simula una telefonata al proprio carrozziere di fiducia, uscendone con una richiesta, altissima, per riparare lo specchietto rotto, o presunto tale. L’accordo si troverà sui 100 euro e la truffa dello specchietto è compiuta.

Truffa dello specchietto, ecco come difendersi

La prima cosa da fare, una volta capito come funziona la truffa dello specchietto, è quella di informare amici, parenti, conoscenti, soprattutto se residenti nelle grandi città dove, abbiamo visto, la situazione è più diffusa. Quando si avverte ‘puzza di bruciato’, è caldamente consigliato restare chiusi nella propria automobile, chiamare il 112, magari segnandovi anche la targa dell’automobile del truffatore. Quando questi avrà compreso di essere stato smascherato, si allontanerà dal luogo del presunto sinistro in fretta e furia.