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martedì, Gennaio 25, 2022
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Sacchetti contro De Luca, scoppia la protesta dei centri sociali


Tensione a Pozzuoli, dove un gruppo composto da una trentina di manifestanti appartenenti al centro sociale Insurgencia ha fatto irruzione nell’ospedale Santa Maria delle Grazie, interrompendo la cerimonia di inaugurazione del nuovo reparto di urologia. Gli attivisti hanno lanciato dei sacchetti di spazzatura contro il governatore Vincenzo De Luca e le altre autorità presenti sul palco, tra cui il sindaco Vincenzo Figliolia. I manifestanti sono stati allontanati dagli agenti della Polizia di Stato dei commissariati di Pozzuoli e Giugliano in Campania. Sul posto sono stati inviati anche i reparti mobili di Polizia e dei Carabinieri.

“Non ci facciamo impressionare ed intimidire da queste imbecillità. Verranno querelati per diffamazione. Queste sono azioni di plebeismo e camorrismo. Tentativi di sabotaggio del nostro lavoro, messe in atto per fare provocazione. Coinvolti anche i miei familiari e mio figlio. Ho già detto a questi signori che se vogliono fermarmi devono spararmi alla testa”. Così il governatore Vincenzo De Luca dopo la contestazione da parte di attivisti dei centri sociali

I manifestanti sono stati allontanati dagli agenti della Polizia di Stato dei commissariati di Pozzuoli e Giugliano in Campania. Sul posto sono stati inviati anche i reparti mobili di Polizia e dei Carabinieri. Il collettivo Stop Biocidio Laboratorio Insurgencia ha commentato il loro gesto: “Contestato il governatore Vincenzo De Luca all’iniziativa all’ospedale di Pozzuoli dopo averlo già contestato durante la sua conferenza stampa allo STIR di Giugliano. All’indirizzo del governatore abbiamo lanciato sacchetti di rifiuti, gli stessi con i quali pensa di gestire prebende e clientele in Campania, come ha mostrato l’inchiesta giornalistica “Bloody Money” di Fanpage.it. Il prossimo 24 Marzo saremo in piazza a Napoli da tutta la Campania, con i comitati che da anni si battono contro il biocidio e gli affari sulla gestione dei rifiuti in Campania, per dire che Vincenzo De Luca se ne deve andare a casa. Nelle prossime settimane manifesteremo in diversi punti della provincia ricordando al governatore che quello che si deve ringoiare sono le sue squallide frequentazioni e gli affari su cui ha messo le mani. Il 24 Marzo grideremo in piazza che chi ha le mani sporche di sangue come De Luca, Passariello e tutti gli affaristi di cui si circondano devono dimettersi subito. Quello che è stato mostrato dalle telecamere è quello che denunciamo da anni, quel connubio tra camorra, imprenditoria e politica che tiene in scacco la Campania da decenni. Ora basta se ne devono andare a casa”.

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