Sanità, Bassano: “Bene riapertura del 118 a Varcaturo, ora riattivare gli Psaut”

“Il ritorno della postazione del 118 a Varcaturo è una prima vittoria, ora avanti con la battaglia per la riapertura degli Psaut”. E’ soddisfatto il dottore Rino Bassano, segretario regionale del sindacato Umus (Unione Medici Unita Sanitarie) dopo la riattivazione sulla fascia costiera del centro ambulanze. Ora il prossimo obiettivo è quello di far ritornare i presidi sanitari di primo soccorso, sulla carta già riattivati da una sentenza del Consiglio di Stato ma di fatto ancora off limits. “Il nostro obiettivo è quello di rendere più veloce e fruibile possibile l’assistenza di primo soccorso, servizio fondamentale per salvare la vita alle persone. Con l’attivazione della postazione 118 a Varcaturo – dichiara il dottor Bassano – c’è stato un primo passo, ora speriamo che si dia seguito alla sentenza amministrativa che ha disposto la riattivazione degli Psaut, che sarebbero utili per decongestionare i pronti soccorso degli ospedali dove dovrebbero arrivare solo codici rossi e gialli, lasciando la gestione dei casi di bassa gravità agli Psaut”. 

I centri di Primo Soccorso Territoriale (PSAUT) di Afragola, Arzano, Ischia, Marano e Varcaturo furono chiusi per una decisione dell’ASL che si rivelò poi illegittima, come giudicato con sentenza definitiva del Consiglio di Stato nel 2014.

Correva l’anno 2013 e il TAR, con la sentenza n° 4213, annullava la delibera n° 881 con cui l’ASL Napoli Nord (all’epoca diretta da Giuseppe Ferraro, poi condannato per falso ideologico, e succeduto proprio dall’afragolese Agnese Iovino, anche lei finita recentemente al centro di un’inchiesta, in cui è accusata di favoritismi a familiari) nel 2012 dispose la chiusura degli PSAUT (Primo Soccorso) di Afragola, Arzano, Ischia, Marano e Giugliano-Varcaturo, per necessità di “razionalizzazione” nell’ambito del contenimento dei costi della spesa sanitaria. Annullamento confermato, in questo caso, anche dal Consiglio di Stato con la sentenza n° 3027 del 2014: una sentenza di annullamento esecutivadunque, ma ancora disattesa, come ben sanno le decine di migliaia di utenti che fino a quattro anni fa usufruivano dei servizi di primo soccorso territoriale e che adesso sono costretti a recarsi presso i Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri più vicini, cui gli PSAUT furono accorpati (Afragola e Arzano a quello di Frattamaggiore, Marano a quello di Giugliano, Varcaturo a quello di Pozzuoli e Ischia al presidio “Rizzoli” presente sempre sull’isola).

Un accorpamento illegittimo che ha indebolito notevolmente la rete dell’emergenza, comportando una minore tempestività d’intervento, più difficoltà di spostamento e più costi (anche di ticket) per un’utenza tra l’altro spesso anziana o, comunque, debole e in difficoltà. Tra gli obiettivi che si prefigura l’ASL, infatti, è ridurre quel 90% di “codici bianchi” e “codici verdi” (stima riportata dal Direttore Sanitario nel corso dell’incontro) che affolla inappropriatamente i Pronto Soccorso, trattandosi di pazienti con problemi non emergenziali ma gestibili dalle ‘semplici’ strutture territoriali.