Ritorno a scuola, pubblicato il nuovo calendario: decisi anche i giorni di festa

Riparte la scuola, pubblicato il calendario 2020-2021 [Foto d'archivio]
Riparte la scuola, pubblicato il calendario 2020-2021 [Foto d'archivio]

La Giunta Regionale della Campania ha approvato il calendario scolastico per l’anno 2020-2021. Gli studenti potranno ritornare a scuola lunedì 14 settembre di quest’anno e le lezioni termineranno sabato 5 giugno 2021, per un totale di 203 giorni di lezione. Ne potrebbero diventare anche 202, qualora però la festività del Santo Patrono ricada nel periodo di attività scolastica. Le attività educative, invece, termineranno il 30 giugno 2021. Per quanto riguarda i giorni liberi non ci sono grandi cambiamenti. Verranno infatti rispettate tutte le festività nazionali: il primo novembre, la festa di tutti i Santi. Poi si parte con quelle natalizie: 8 dicembre, Immacolata Concezione, 25 dicembre, 26 dicembre, Santo Stefano e Capodanno ed il 6 gennaio. Si resterà a casa il lunedì dopo Pasqua, il 25 aprile ed il primo maggio. Infine c’è la festa del Lavoro ed il 2 giugno.

Ritorno a scuola, gli studenti misureranno la temperatura a casa: “Responsabilità dei genitori”

Nella serata di ieri la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta a Tgtg Tv2000, dove ha parlato della ripartenza della scuola e sulle nuove norme di sicurezza da adottare per evitare il rischio contagio.

Ritorno a scuola, gli studenti misureranno la temperatura a casa

«Il Cts e il ministero hanno stabilito che la misurazione della temperatura viene fatta a casa, questo fa parte del patto di corresponsabilizzazione. Se avranno 37,5 gradi non potranno essere portati a scuola». Questa è una delle novità divulgate dalla ministra Azzolina, che poi continua: «I test sierologici sono su base volontaria, tante persone del mondo della scuola ce li hanno chiesti ma sono su base assolutamente volontaria».

“Riapriremo le scuole in sicurezza”

“Il governo ha lavorato in questi mesi per garantire la sicurezza di tutti. Lo abbiamo dimostrato anche quando abbiamo dovuto chiudere le scuole, ma adesso le riapriremo in sicurezza”. È quanto ha detto, parlando con i giornalisti, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina oggi a Catanzaro per il tavolo tecnico sui temi della scuola. “Sono tre – ha aggiunto – i fronti su cui stiamo lavorando: utilizzare tutti gli spazi che ci sono adeguandoli e migliorandoli. Se non fossero abbastanza trovarne anche di nuovi e migliorare gli arredi scolastici”.

“Sappiamo benissimo che ci sono assegnazioni provvisorie – ha aggiunto- . Abbiamo fatto la mobilità quando tutti ci avevano sconsigliato di farla e invece è stato un grande successo perché tanti ritorneranno al sud a lavorare”.

“L’edilizia scolastica è un problema atavico che riguarda un po’ l’intero il Paese. È per questo – ha proseguito il ministro – che abbiamo stanziato prima fino a 798 milioni di euro e recentemente ho firmato per altri 855 milioni per le scuole secondarie di secondo grado più altri 330 milioni. In più abbiamo dato poteri speciali a sindaci e presidenti delle province affinché possano essere velocizzati i lavori e firmato un protocollo con i sindacati dell’edilizia scolastica per velocizzare il tutto”.

“La situazione tra nord e sud è molto variegata. Ci sono scuole d’eccellenza al sud e scuole un po’ più in difficoltà al nord. Durante il periodo della didattica a distanza abbiamo fatto dei gemellaggi tra scuole che erano un po’ più avanzate e quelle che non lo erano, ma situazioni di eccellenza le trovate al sud come al nord”, ha sottolineato.

“I temi che affronteremo oggi  sono gli stessi che stiamo affrontando su tutto il territorio nazionale. Discuteremo dei fabbisogni dei singoli territori in termini di arredi e in termini di organico.L’obiettivo è quello di confrontarci con Enti locali e uffici scolastici regionali e provinciali, perché se andiamo tutti dalla stessa parte, noi la scuola la riapriamo a settembre in sicurezza e in presenza. Ho visto delle esperienze molto belle di scuola calabrese. Ero già venuta come sottosegretario ma credo che ci siano dei problemi che riguardano tutta la nazione non solo la Calabria”. (ANSA)

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