Covid, scoperta a Napoli la variante Corradina: «È un caso unico al mondo»
Covid, scoperta a Napoli la variante Corradina: «È un caso unico al mondo»

Scoperta a Napoli la variante Corradina, un nome dato per omaggiare l’ultimo discendente di Federico II. Stando a quanto riportato da Il Mattino, infatti, la nuova variante del coronavirus è stata scoperta proprio all’università di Napoli.

Lo studio sulla variante Corradina

I ricercatori hanno ottenuto i risultati grazie ai riscontri su una paziente immunodepressa che, per mesi, è risultata positiva al Covid. “Si tratta di una forma mai descritta della malattia, un caso unico al mondo: presenta una modifica nel gene ORF3, la sua osservazione potrebbe aiutarci nella gestione della infezione nei più fragili che non riescono a guarire dall’infezione”, dice Giuseppe Portella, professore ordinario e direttore del laboratorio di virologia del Policlinico. Lui insieme agli altri docenti dell’Ateneo Giuseppe Castaldo, Ettore Capiluongo ed Ivan Gentile, ha individuato per la prima volta la mutazione brasiliana.

Di questo nuovo ceppo si parla al congresso della Società di virologia con 500 iscritti, in corso fino a domani online.

L’allarme dei medici napoletani sulla variante Delta

«Sono molto preoccupato di ciò che vedo in giro, se non si interverrà subito temo che al ritorno delle vacanze avremo un brutto risveglio dal sogno di esserci gettati il peggio alle spalle»Non usa mezzi termini Bruno Zuccarelli, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e provincia, nel lanciare un allarme sui comportamenti a rischio che, a suo giudizio, ormai si moltiplicano in ogni ambito della vita sociale.

«Al di là della retorica, è evidente che prevale ormai un clima da liberi tutti»aggiunge Zuccarelli«Questo modo di fare rischia di riportarci a situazioni drammatiche nel giro di qualche mese». A preoccupare i medici di Napoli il mix di variabili che si accompagna “all’abbandono di qualsivoglia precauzione e comportamento responsabile. A cominciare dalla prevalenza sempre più evidente della cosiddetta variante Delta”. «I dati dei sequenziamenti – prosegue il leader dei medici – ci dicono con chiarezza che entro settembre la variante Delta sarà prevalente e ci dicono anche che questa variante è molto più contagiosa del ceppo originale del Covid».

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