Abbattimento della grande villa, costruita abusivamente per il clan dei Casalesi

Foto di repertorio

Dopo il litorale domizio e il capoluogo Caserta, le ruspe agli ordini di carabinieri e Procura di Santa Maria Capua Vetere si sono spostate a Casal di Principe, dove è partita la demolizione di un immobile dichiarato abusivo da una sentenza passata in giudicato.

 

Si tratta, rende noto la Procura, di un fabbricato imponente in corso di costruzione, costituito da un piano terra, e altri due piani sopraelevati, con 19 pilastri in cemento armato, edificati da un personaggio noto alle forze dell’ordine, vicino al clan dei Casalesi.

La Procura guidata da Maria Antonietta Troncone sottolinea la «gravità della violazione urbanistica, di forte impatto ambientale, desumibile dall’ampiezza del manufatto realizzato in totale assenza di titoli edilizi, ovvero in assenza di permesso a costruire e senza autorizzazione sismica». Nelle ultime settimane la Procura ha fatto abbattere cinque immobili abusivi, in particolare tre villette usate come casa vacanza e ubicate a Mondragone, una quarta a Cellole ed un’officina meccanica situata a Caserta.