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lunedì, Gennaio 24, 2022
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“Basta vaccini ogni 4 mesi, ne serve uno efficace per lungo tempo”, il virologo Crisanti contro le dosi booster


Questa maratona vaccinale è sbagliata. Fare vaccini ogni quattro mesi ha un costo sul nostro sistema immunitario. Non è una cosa buona“. Il professore Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, non usa tanti giri di parole per dire come la pensa sui vaccini.

“Questi vaccini poco efficaci”

In questi giorni milioni di italiani si pongono la stessa domanda. Farà male ripetere tutte queste iniezioni nel giro di così poco tempo? Mentre corre la campagna delle terze dosi di vaccino, già si parla del nuovo siero contro Omicron che sarà pronto a marzo. E dopo la quarta dose, ci toccherà fare anche la quinta? Crisanti si sottrae a questa logica: “La corsa alle varianti a cui stiamo assistendo è legata alla poca efficacia nel tempo di questi vaccini. Serve una strategia diversa“.

Vaccini di nuova generazione

Per il prof Crisanti bisogna investire in vaccini 2.0che abbiano una durata maggiore. Non è possibile imporre questa maratona vaccinale a un’intera popolazione ogni quattro mesi. Nel lungo termine non è sostenibile. Occorrono vaccini i cui effetti durino due o tre anni. Quindi non gli attuali Moderna o Pfizer. Ad esempio il vaccino contro l’epatite B è per antonomasia uno dei migliori mai realizzati. E dura vent’anni“.

Pfizer e Moderna non risolvono il problema

Crisanti poi crede che le aziende farmaceutiche private come Pfizer o Moderna non possano risolvere il problema: “Penso che a livello di comunità europea debba essere lanciata una grossa iniziativa di investimento con fondi pubblici per fare un vaccino pubblico che assicuri una durata maggiore. Così risolviamo anche questo cavolo di problema dei brevetti”.

“Possono far male i vaccini ognoi 4 mesi”

Stimolare il sistema umanitario con frequenza ogni tre o quattro mesi alla lunga può essere nocivo avverte Crisanti: “Possiamo dire che il sistema immunitario è una macchina estremamente complessa e il nostro organismo è sviluppato in modo da attivarlo il meno possibile. Attivarlo ha un costo. Quando si sta male e si ha una malattia non si sta male a causa del microrganismo che causa la febbre. In genere è il sistema immunitario che  fa star male”.

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