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martedì, Giugno 18, 2024
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Bimbo picchiato dal nonno, sta meglio e respira da solo. Il padre: “Mia madre ha coperto le violenze”

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Sta bene il piccolo Ryan, 6 anni, massacrato di botte a Ventimiglia il 19 dicembre scorso dal compagno della nonna. Si è svegliato, è cosciente e respira autonomamente.

A comunicarlo, la direzione dell’ospedale Gaslini di Genova, dove il piccolo è ricoverato da quel 19 dicembre. “Il bimbo è cosciente ed orientato, non richiede terapie di supporto delle funzioni vitali, ma rimane ricoverato in terapia intensiva per monitoraggio”, si legge nella nota rilasciata dall’ospedale.

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IL PADRE DI RYAN: “DA QUEL GIORNO HO CHIUSO CON MIA MADRE”

Così aveva parlato Simone, il papà di Ryan, ai microfoni dell’emittente Primocanale, riferendosi alla prima versione data dal compagno della madre, ossia quella del pirata della strada: “Non riesco a darmi pace. Non posso sopportare che al mio bambino sia stato fatto tutto questo. Ha avuto anche la faccia di venirmi davanti in ospedale e di dirmi ‘forza’! Devi marcire lentamente, devi soffrire tre volte di più di quanto sta soffrendo nostro figlio! Che tu possa essere maledetto e che tu non possa mai trovare pace”. Destinatario delle parole, ovviamente, il 75enne compagno della nonna del piccolo.

E, proprio riferendosi alla nonna del bambino, sua madre, Simone ha così parlato: “Non sento mia madre da poco dopo la farsa dell’incidente, qualcosa non mi tornava. L’ultima volta che l’ho vista è stata qui al Gaslini quando è venuta a trovare il mio bimbo. Qualche giorno dopo, il suo compagno ha confessato ma, ripeto, ho chiuso completamente i rapporti quel giorno in ospedale. Provo schifo”.

UNA COLLETTA PER AIUTARE LA FAMIGLIA

Nel frattempo un’associazione dell’entroterra intemelio ha lanciato su GoFundMe una raccolta fondi per aiutare i genitori di Ryan: “Per dimostrare l’estrema vicinanza e affetto verso la famiglia del piccolo Ryan il bambino di 6 anni di Ventimiglia ricoverato in prognosi riservata dal 19 dicembre dopo le botte ricevute dal compagno della nonna – scrive l’ispiratore, Igor Cassinil’Associazione Ambulanze Veterinarie Val Nervia lancia una raccolta fondi per poter aiutare il papà e la mamma del piccolo ad affrontare tutte le spese di cui andranno incontro”. 

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