Arriva la condanna per Marco Di Lauro: ‘F4’ evita il massimo della pena

Nuova condanna per Marco Di Lauro, l’ex ‘primula rossa’ della camorra catturato il 2 marzo dell’anno scorso a Chiaiano dopo una latitanza durata 14 anni. Ieri per lui la sentenza a 18 anni di reclusione per due diverse contestazioni relative al traffico di droga con l’aggravante di aver agevolato la cosca di Secondigliano. In occasione del suo arresto a Di Lauro chiamato ‘F4’ (in quanto quarto figlio del boss Paolo Di Lauro), che doveva già espiare una condanna definitiva per associazione camorristica, furono notificate due ordinanze di custodia cautelare per traffico di droga, in relazione a fatti risalenti a diversi anni fa.

La condanna per Marco Di Lauro

Ieri è dunque arrivata la sentenza di condanna per l’ex ‘fantasma di Secondigliano’ che ha chiuso il processo definitosi con la modalità del rito abbreviato. Il giudice per le indagini
preliminari Sepe del Tribunale di Napoli ha sostanzialmente accolto la richiesta del
pubblico ministero antimafia Ida Teresi, che aveva proposto per l’ormai ex ras 20 anni di reclusione. Si tratta del massimo possibile alla luce della tipologia dei reati contesti e del tipo di giudizio scelto da Di Lauro. Ques’ultimo è riuscito ad ottenere una pena rilevante pur riuscendo ad evitare il massimo. Reati commessi, secondo la Dda, dal 2006 al 2012, nelle due ordinanze emesse nei confronti di Di Lauro, per lo stesso reato, quando era latitante. Difeso dall’avvocato Gennaro Pecoraro, Marco Di Lauro ha rimediato già una condanna al carcere a vita nel processo di appello per l’omicidio avvenuto nel 2005, a Napoli, dell’innocente Attilio Romanò. Il giovane, estraneo alla malavita, trovò la morte perchè scambiato per un nipote del boss Rosario Pariante all’epoca della prima faida. Per questo processo la difesa ha già annunciato ricorso per Cassazione.

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