Napoli. Si riaccende la Cavani-mania. La nuova tassazione dei redditi favorirà una nuova psicosi

Con l’avvicinarsi del calcio mercato torna anche il tormentone che nella scorsa estate ha fatto impazzire Napoli: il sogno di un ritorno di Edinson Cavani alle pendici del Vesuvio. Se l’anno scorso si erano susseguiti avvistamenti all’aeroporto, voci, prenotazioni e colpi di scena in ritiro a Dimaro, probabilmente dobbiamo aspettarci una nuova psicosi per la prossima estate.

A favorire le voci sarà questa volta il nuovo decreto legge che permette la tassazione al 10% per il reddito dei lavoratori dipendenti. A lanciare l’ipotesi è stato l’economista Sergio Sirabella, economista, è intervenuto a “Si gonfia la rete” su Radio Marte: “ “Ad esempio, se arriva Cavani che guadagna 10 milioni di euro, solo il 10% è tassabile e questo è conveniente anche per la società che andrebbe a pagare un lordo davvero basso. Questa disposizione si applica per 5 anni, dall’anno in cui avviene la residenza del calciatore e il decreto è stato introdotto (aspettiamo la conversione) per attrarre i campioni.

Il decreto non vale per tutti, ma per 8 regioni, molte in sud Italia e tra queste c’è anche la Campania. Nelle altre regioni invece, la “detassazione” è del 70% e non del 90%. Il requisito è che nei due anni precedenti il calciatore non sia stato in Italia. Anche la gestione dei diritti di immagine, se il calciatore li lascia alla società, sono detassati del 90% ed è un vantaggio per entrambe le parti”.