Risse e furti, chiuso per 5 giorni il noto locale Common Ground

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Il Questore di Napoli, su proposta del commissariato Bagnoli, ha disposto la sospensione per 5 giorni dell’attività di una discoteca di via E. Scarfoglio.
Il provvedimento si è reso necessario poiché, nei mesi di maggio e ottobre dello scorso anno, si sono verificate delle liti all’interno del locale sfociate in violente aggressioni in una delle quali la giovane vittima è stata seguita nel parcheggio del locale e malmenata.
In entrambi i casi gli aggressori sono stati individuati e denunciati dagli agenti del commissariato Bagnoli. Inoltre, presso il locale si sono registrati due episodi di furto in danno degli avventori.

In merito al provvedimento di chiusura della durata di 5 giorni disposto dal Questore di Napoli, su proposta del Commissariato Bagnoli, nei confronti del Common Ground per alcune liti verificatesi nei mesi di maggio e ottobre e alcuni episodi di furto, i titolari del Common Ground dichiarano quanto segue:

“Questo week end resteremo aperti solo venerdì 7 febbraio perché da sabato 8 febbraio a mercoledì 12 febbraio entra in atto un provvedimento a firma del Questore che dispone la chiusura a causa di una legge del 1931. L’Art 100 del testo delle leggi di pubblica sicurezza del 1931 disciplina la potestà del Questore di sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini. Secondo questo provvedimento, nella fattispecie, gli atti tumultuosi avvenuti nel nostro club sarebbero casi di smarrimento di portafogli, un litigio tra una coppia e un amante e un litigio sulla proprietà di un giubbino lasciato incustodito su un divano.

In alcuni articoli comparsi sulla stampa cittadina, peraltro, si parla di rissa: precisiamo che il provvedimento invece fa riferimento a una lite tra sole due persone.

Tutti casi in cui il buon senso prevederebbe la responsabilità di un cittadino rispetto a una buona condotta, e una collaborazione dello Stato a tutela dell’iniziativa privata.

Questo provvedimento obsoleto, oltre ad offendere noi titolari e organizzatori del Common Ground, crediamo offenda ancor di più la nostra clientela di cui siamo sempre stati orgogliosi per il comportamento e la civiltà.

Può essere chiaro a chiunque frequenti i nostri eventi che si è trattato di un atto pretestuoso, che danneggia l’iniziativa privata di tutto un settore, mettendo a rischio imprenditorialità e di conseguenza il lavoro in esso generato.

In generale, non è comunque chiudendo un altro spazio in cui le persone trovano uno svago dalla difficile quotidianità di Napoli che possono prevenirsi i pericoli per l’ordine pubblico di questa città.

Ci vediamo domani e da venerdì 14”.

L’evento previsto per sabato 8 febbraio, il live delle Ebbanesis, è rinviato a data da definirsi, in accordo con le disponibilità delle artiste.