Lettera di minacce al direttore del Consorzio Cimiteriale
La lettera è stata recapitata nell'ufficio del Camposanto giovedì mattina

Minacce di morte al direttore del Consorzio cimiteriale dei Comuni di Casoria-Arzano e Casavatore, Franco Leo. La lettera è arrivata assieme alla posta ordinaria nel suo ufficio nel Camposanto giovedì mattina. Nella busta gialla la richiesta di dimissioni: “Togli le mani dalle carte o sei morto”. Sporta denuncia ai carabinieri di Arzano e alla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Sono partite le indagini degli investigatori e saranno ascoltati anche soggetti informati. Non si conosce il motivo della lettera, ma sarebbe legato alle verifiche chieste a Leo all’assemblea dei tre Comuni. Non è esclusa nessuna strada perché gli investigatori indagano su tutti i fronti.

La nomina di direttore del Consorzio Cimiteriale

Nel 2017 è stato nominato nuovo direttore del consorzio cimiteriale tra i comuni di Arzano, Casoria e Casavatore. L’avvocato Francesco Leo, dirigente al CONI di Roma, venne scelto a seguito di bando pubblico e relativa selezione dalla Commissione Straordinaria che guida il comune di Arzano. La nomina di Leo si rese necessaria per la naturale scadenza del mandato di Salvatore Graziuso. L’avvocato Leo aveva già ricoperto lo stesso incarico, con ottimi risultati. Fu protagonista nella lotta contro la criminalità organizzata e dipendenti inadempienti. Un passato che insieme al curricula e al colloquio selettivo ha fatto si che fosse ritenuto l’uomo più idoneo per l’incarico. Il mandato è scaduto a marzo. L’assemblea ha prorogato l’incarico in attesa dell’arrivo del nuovo direttore designato dopo la selezione.

Le azioni di legalità nel Consorzio Cimiteriale

Nel corso degli anni del suo mandato, Leo ha portato una rivoluzione di trasparenza e legalità nel Consorzio cimiteriale. Il cimitero è sempre stato uno degli obiettivi della criminalità organizzata. L’assegnazione dei loculi cimiteriali, gli affidamenti e le concessioni sono da sempre obiettivo della camorra. Leo ha messo a segno una serie di mosse contro i clan che volevano metterci le mani.

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