Coronavirus, a Pechino 500mila persone in lockdown: «Situazione grave e complessa»

In cina oltre 500mila persone sonoritornate al lockdown [Foto d'archivio]
In cina oltre 500mila persone sonoritornate al lockdown [Foto d'archivio]

La situazione dell’epidemia coronavirus, a Pechino, è ancora “grave e complessa” dopo il nuovo incremento di contagi registrato nelle ultime settimane. A spiegarlo sono state le autorità locali, le quali hanno nuovamente imposto il lockdown per quasi mezzo milione di persone vicino alla capitale cinese. L’obiettivo è quello di evitare una seconda ondata e, per questo, è scattato il confinamento nel cantone di Anxin, a 60 chilometri da Pechino e nella provincia settentrionale di Hebei. Undici sono i casi legati alla recrudescenza dell’epidemia a Pechino e che sono stati identificati lì.

Nuovo focolaio in Germania, ritorna il lockdown dopo oltre 1500 casi di coronavirus

Il distretto di Guetersloh, in Germania, verrà sottoposto di nuovo al lockdown. Lo ha annunciato il ministro presidente del Land Armin Laschet (Cdu), sottolineando che si tratta del primo distretto in Germania che torna alla chiusura per contrastare il diffondersi del Coronavirus, a causa del focolaio esploso nel mattatoio di ToenniesSono 1535 i contagi registrati nel contesto della impresa della carne. (ANSA).

Coronavirus in Italia, il virus circola ancora: «Serve massima attenzione»

Continua a calare in Italia il numeri di vittime e di contagi per Covid-19, ma guai a sottovalutare la portata del virus e a ridurre la concentrazione. A sottovalutarlo, questa volta, è il capo della task force pugliese, Pierluigi Lopalco, nel corso di un’intervista rilasciata a ‘RadioNorba’: «Il virus non è assolutamente cambiato, è sempre lo stesso di qualche settimana fa. In questo preciso istante, però, coinvolge soggetti più giovani e asintomatici e proprio a questo fattore è legata la bassa contagiosità del Coronavirus. In estate dovrebbe circolare di menoma bisogna stare attenti ad evitare assembramenti e a non andare tutti negli stessi luoghi. Seconda ondata? Il nostro obiettivo è quello di limitare la diffusione del virus e, per farlo, stiamo costantemente aumentando il numero di tamponi».

Timori per la seconda ondata

«L’estate – ha proseguito – dobbiamo passarla con serenità, il virus circola molto meno. In Puglia i casi rilevati in questi giorni sono tutti casi importati, persone che rientrano in Puglia. Evitiamo, però, di di andare tutti nello stesso posto, non affolliamo i luoghi». Sulla possibile seconda ondata di contagi in autunno, spiega: «Stiamo già facendo sorveglianza attiva per evitare che il virus si diffonda nella popolazione, stiamo aumentando il numero di tamponi. Ora ne facciamo tra i 2mila e i 3mila al giorno, ma potremmo farne di più. Questa preparazione sarà importante alla fine dell’estate».

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