Focolaio Covid in una scuola a Napoli, 18 alunni contagiati: il report dell’Asl

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Foto di repertorio

Arrivano i nuovi dati forniti dall’Asl Napoli 1 Centro sui contagi da Coronavirus in ambito scolastico nel capoluogo in questi primi giorni in cui gli alunni di tutte le classi elementari sono tornati in presenza. Le nuove positività riguardano diversi istituti di vari distretti sanitari dell’Azienda sanitaria locale. Dalla direzione generale dell’Asl Napoli 1 Centro specifi affermano come nell’ultimo mese, dal 23 dicembre 2020 al 23 gennaio 2021 ci sia stato “un incremento di casi positivi tra gli studenti della scuola infanzia/primaria da 354 a 423(+ 19,49%)’’ mentre nell’arco temporale che va dal 1 dicembre 2020 al 23 gennaio 2021 i casi di positività sono passati da “324 a 423 (+30,56%)’’.

Scuola di via Zanfagna a Fuorigrotta

Un aumento dei casi di Covid si registrano alla scuola dell’Istituto Comprensivo Statale 91esimo Minniti, di via Zanfagna a Fuorigrotta, rientrante sotto la competenza del Distretto 25 Bagnoli-Fuorigrotta dell’Asl 25 (Decima Municipalità): ai 3 alunni positivi già rilevati nei giorni scorsi se ne aggiungono 15, portato il computo totale a 18. Gli ulteriori contagiati frequentano le stesse classi dei primi alunni infetti, con la scuola che è interessata dunque da un focolaio Covid. Non risultano variazioni, invece, sul numero dei positivi dei contatti in ambito scolastico che restano 26 come già segnalato ieri dall’Azienda sanitaria locale di Napoli. Un ulteriore positivo si registra tra i contatti familiari degli alunni contagiati mentre 46 sono in attesa del risultato del tampone.

Sempre in relazione all’istituto di via Zanfagna gli insegnati positivi risultano essere 4 e tutti docenti dei 3+15 alunni che hanno contratto il Covid in questo primo periodo di rientro in aula mentre altri 4 professori sono in attesa di esito del tampone. Sono due i contatti familiari di un alunno positivo risultati anch’essi positivi al Coronavirus. In virtù del focolaio all’Istituto Comprensivo Statale 91esimo Minniti, di Fuorigrotta, l’Asl Napoli 1 Centro fa sapere che effettuerà a partire da domani, domenica 24 gennaio, 350 tamponi molecolari ad altrettanti studenti, 40 docenti e 8 a non docenti sia delle classi della primaria che della scuola dell’infanzia. “L’adesione – specifica la direzione generale dell’Asl Napoli 1 Centro – è volontaria, il dirigente scolastico ha provveduto a convocare in distinte finestre orarie le varie sezioni/classi (si auspica la massima adesione).

Le altre positività sui territori

Al Distretto sanitario 27 Arenella-Vomero della Municipalità Quinta c’è la segnalazione di un ulteriore alunno positivo che si aggiungono ai due fratelli, frequentanti classi diverse, già scoperti positivi ieri con 2 positività di contatti familiari. Un nuovo studente positivo di uno studente elementare rientrante nel Distretto territoriale 29 Stella/San Carlo all’Arena della Terza Municipalità che va ad aggiungersi ad un altro risultato positivo ieri insieme ad un contatto familiare, ai quali se ne aggiungono altri 2 relativi ai contatti familiari dell’alunno nuovo positivo.

Al Distretto 31 Avvocata/Montecalvario/ San Giuseppe- Porto/Mercato Pendino del centro storico relativo al territorio afferente alla Seconda Municipalità si registrano 3 nuovi positivi frequentanti tutti scuole diverse. A seguito del primo studente positivo, è stato colpito da Coronavirus un contatto familiare. Tre sono invece i contatti positivi dello studente 2 e altri tre del terzo alunno positivo del distretto 31, che nella giornata di ieri aveva fatto registrare già 2 positivi e altri 2 contatti in ambito familiare.

Numeri invariati negli altri distretti

Non risultano nuove segnalazioni di alunni e loro contatti positivi rispetto ai giorni precedenti ai Distretti sanitari quali: il numero 24 Chiaia/San Ferdinando/Posillipo rientrante nel territorio della Prima Municipalità, 26 Pianura/ Soccavo della Nona Municipalità, 28 dell’Ottava Municipalità Scampia/Piscinola/Chiaiano/Marianella. E ancora: Distretto 30 Secondigliano/Miano/San Pietro a Patierno relativo al territorio della Municipalità Sette, 32 Ponticelli-Barra-San Giovanni a Teduccio della Municipalità Sesta, 33 San Lorenzo/Vicaria/Poggioreale della Municipalità Quarta e Distretto 73 Anacapri/Capri. Per tutti i contatti stretti, così come per gli altri casi, è stato disposto il test con il tampone molecolare.

In procinto di riaprire medie e superiori, i piani di Anm e le critiche dei sindacati

In questo quadro non certo rassicurante, si avvicina il ritorno in presenza delle classi di scuola media a partire da lunedì 25 gennaio e dal 1 febbraio il ritorno gli studenti delle superiori con una percentuale del 75%. Tra le incognite, la capacità del trasporto pubblico locale di poter accogliere sui mezzi, senza il pericolo sovraffollamenti, la platea studentesca e dei docenti. In queste settimane si sono susseguite in tal senso le riunioni alla Prefettura di Napoli con le aziende di trasporto come Anm, Ctp, Eav per mettere a punto un piano che consenta di evitare gli assembramenti su bus, metro, treni, funicolari utilizzati attualmente soprattutto dai pendolari che si recano sul posto di lavoro a Napoli e provincia e nelle altre aree campane. Per garantire un trasporto scolastico che prescinda dall’affollamento, per la città di Napoli Anm e il Comune hanno istituto il programma “Anm for school’’ che riguarda il potenziamento delle corse con ulteriori 450 partenze rispetto all’offerta ordinaria grazie a 45 nuovi autobus dedicati. Critico rispetto al piano di potenziamento si mostra l’Usb che attraverso Adolfo Vallini del coordinamento lavoro privato del sindacato di base afferma: «Al netto della propaganda politica di queste ore c’è la necessità di assicurare una frequenza adeguata di treni e bus, in un arco di esercizio sufficiente ad evitare pericolosi assembramenti. Quando si chiede di rivedere i tempi delle città, in modo da diluire e posticipare gli ingressi a scuola e nei luoghi di lavoro bisognerebbe assicurare che all’ uscita studenti e cittadini utenti trovino stazioni aperte e bus pronti ad accoglierli. Diversamente da quanto accade oggi su molte linee Eav su ferro che chiudono i battenti alle ore 20» e perciò «chiedere agli studenti e ai pendolari di viaggiare in condizioni limite, con evidenti file ed assembramenti, tanto all’interno che all’esterno delle stazioni e alle fermate dei bus, quanto a bordo dei mezzi pubblici, e’ una condizione imbarazzante, visto che sono trascorsi 11 mesi dall’inizio dell’emergenza sanitaria e sociale».