Sono numeri decisamente alti quelli dei contagiati nelle carceri campane, sia tra i detenuti, nel personale addetto e agenti di Polizia penitenziaria. Un trend, estendibile a buona parte degli istituti penitenziari italiani.

Il contagio tra i detenuti

Stando agli ultimi dati aggiornati alla giornata di ieri, sono ben 162 i positivi al carcere Giuseppe Salvia di Poggioreale. In due occasioni sono risultate necessarie cure esterne che si riferiscono all’intervento del 118 e/o al ricovero in ospedale. Risale a ieri la morte di un detenuto che stava scontando una pena a Poggioreale. Giuseppe I., 68 anni, era ricoverato da alcuni giorni all’ospedale Cotugno con i sintomi da Coronavirus. Al Pasquale Mandato, meglio conosciuto come carcere di Secondigliano, i positivi al Covid accertati sino alle ultime ore sono 62 e un intervento esterno sempre riferibili all’arrivo del 118 e/o ricovero in ospedale. Sei i casi a Santa Maria Capua Vetere e uno per ciascuno al carcere femminile di Pozzuoli, al carcere di Salerno di Arienzo e Avellino. Anche in quest’ultimo caso, necessarie le cure esterne del detenuto affetto da Covid 19. In totale, i casi sono 197.

Il contagio tra il personale

Per quanto riguarda il personale impegnato nelle carceri, al Pasquale Mandato di Secondigliano sono 68 i funzionari del comparto sicurezza positivi al Coronaviurs, 1 caso in quello relativo ad attività amministrative. Al Giuseppe Salvia di Poggioreale 50 i casi di positività nel comparto di sicurezza, 2 nel comparto amministrativo. Al carcere di Salerno 17 le persone positive al virus nel comparto sicurezza, 1 in quello amministrativo. A Santa Maria Capua Vetere sono 29 gli infetti da Coronavirus tra il personale addetto alla sicurezza, 1 in quello amministrativo. Inoltre casi di positività tra il personale addetto alla sicurezza anche a Sant’Angelo dei Lombardi (8); Benevento (7); Aversa (6); Avellino (5), Arienzo (1); Lauro (1). Il computo totale è di 207.

Le parole del segretario generale Sarap

Per il generale Roberto Mattarocchia, segretario generale del Sarap – Sindacato della Polizia penitenziaria – «la recente morte del detenuto di Poggioreale era solo da aspettarselo. Speriamo sia solo la fine e non il principio di altri casi». Proprio il Giuseppe Salvia, ricorda il generale Mattarocchia, «è una struttura che risale al 1800 e non può avere più la funzione di istituto penitenziario sia dal punto di vista logistico che appunto strutturale. Non è adatto ad affrontare questa situazione di emergenza, non ci sono spazi adeguati per combattere questo virus».  Inoltre, allargando il ragionamento, «tanti carceri in Italia sono nella stessa condizione di Poggioreale e come Sarap l’abbiamo sempre ribadito al Ministero come vada rivista l’edilizia penitenziaria attraverso la costruzione di nuovi istituti e dismettere quelli che oramai non sono più idonei. Ancora oggi – conclude il segretario generale Sarap – ci sono istituti che non hanno provveduto a inoltrare un piano anti Covid ai propri dipendenti e questo non ce lo possiamo permettere». 

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