De Magistris: “Lockdown in Campania? Nessuno ci ha avvisato, intervenga il Governo”

Giuseppe Conte, Luigi de Magistris e Vincenzo De Luca

Con un video pubblicato sui social, il sindaco della città di Napoli, Luigi de Magistris, ha fatto un appello al Governo. Il primo cittadino ha chiesto di intervenire subito con misure adeguate sul piano sanitario, sul piano sociale e sul piano economico. Qui di sotto riportate le parole di de Magistriis.

“Non siamo stati avvertiti di nulla”

“Sono appena rientrato da un importante comitato per l’ordine della sicurezza pubblica nel quale si doveva discutere così come d’intesa tra Governo e sindaci d’Italia sulle misure da adottare per eventuali restrizioni su vie, piazze o aree della città. Argomento già affievolitosi in seguito al così detto coprifuoco adottatto tra l’altro dalla Regione Campania. Ma quello che trovo sconcertante che ha prodotto la sospensione della trattazione sul punto, che mentre noi discutevamo di questo, senza nessuna comunicazione di natura ufficiale, di correttezza istituzionale, pure a la presenza degli esponenti della Regione oggi al tavolo, il Presidente De Luca, attraverso i suoi canali social, comunicava di aver deciso il lockdown regionale. Capite che come giustamente è stato sottolineato anche dal Prefetto, apprendere dalla stampa ciò che si deve attuare senza saperlo in anticipo, significa non mettere in condizioni tutti di prepararsi e alle forze di polizia di controllare il territorio”.

“E’ arrivato il momento che intervenga il Governo”

Dico questo perché credo che sia arrivato il momento che il Governo affronti il tema Regione Campania, che è fuori controllo. Noi oggi siamo costretti, prima regione d’Italia che, oltre ad aver chiuso per primi la scuola, oltre che adesso chiudere con un lockdown prima di tutti, non per la lungimiranza del Presidente della Regione, ma per la confessione della totale inadeguatezza delle azioni messe in campo da marzo-aprile ad oggi per rafforzare la salute delle donne e gli uomini della Regione Campania”.

L’appello al Governo

“Anche dai dati diffusi oggi in sede di comitato, emerge in maniera chiara che la diffusione del virus era in maniera evidente durante la fase calda delle elezioni quando il presidente diceva che era tutto sotto controllo e che anzi la situzione si sarebbe risolta in pochi giorni. E questo ha prodotto una escalation per quanto riguarda la diffusione del contagio, è evidente che la situazione è fuori controllo per quel che riguarda il tracciamento del contagio, l’individuazione dei positivi, i contatti diretti, i numeri dei posti letto, le assistenza domiciliari che non ci sono. Insomma sulla totale incapacità della gestione della sanità pubblica regionale, già allo stremo prima del Covid, oggi emerge in modo che chiaro che noi dobbiamo consegnare per responsabilità politiche e istituzionali evidenti, la Regione Campania a un tracollo sociale, econonomico e del lavoro. Ormai le responsabilità sono evidenti e ciò che fa male è che queste persone si sono prese anche il merito di un senso di responsabilità dei cittadini campani e per quel che riguarda Napoli per quelli che rappresentano i napoletani, che se hanno arginato il contagio a febbraio-marzo è stato perché sono stati responsabili ad attuare un lockdown, perché vedevano i numeri”.

“E’ molto grave che in questi mesi non si siano fatte le cose che noi personalemente abbiamo sempre detto pubblicamente, nelle sedi istituzionali e in tutti i luoghi. […] Chiediamo al Governo nazionale, visto che con quello regionale non si riesce nemmeno a dialogare, di intervenire subito con misure adeguate sul piano sanitario, sul piano sociale e sul piano economico. Questo è l’appello che il sindaco di Napoli fa al Governo nazionale”.