Elezioni a Giugliano, il centrodestra ‘ricomincia da tre’ ma il patto non piace a tutti

Se fosse stato Massimo Troisi il regista di questa operazione non avrebbe potuto non intitolarla ‘Ricomincio da Tre’. Tre come il numero perfetto, tre come il patto siglato tra i soggetti protagonisti, tre come gli ostacoli che si opporrebbero a questo accordo. Parliamo del centrodestra di Giugliano e delle trattative in corso in vista delle prossime elezioni Amministrative. Dopo quasi 5 anni passati all’opposizione dell’Amministrazione Poziello, la coalizione formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia e le civiche che fanno riferimento ad Anna Russo (CambiaMenti) e Luigi Guarino (Guarino Sindaco e 100 volti per la svolta) sta cercando di costruire un progetto politico per tornare alla guida della città di Giugliano. Già ci sono stati i primi incontri e chiacchierate sia all’interno dei vari partiti che tra le varie componenti di quest’alleanza allargata di cui dovrebbe far parte anche la Lega  ma per ora il quadro è ancora in alto mare.

Le indiscrezioni

L’ipotesi a cui stanno lavorando da tempo tre ‘anime’ del centrodestra giuglianese è stretta da un patto sancito tempo fa e che prevederebbe la candidatura di Alfonso Sequino, attuale consigliere comunale di Forza Italia, a sindaco di Giugliano. In cambio ci sarebbe il pieno sostegno a Luigi Guarino per una sua candidatura alla Regione e un appoggio ad Anna Russo in vista di eventuali altre candidature (politiche o Città Metropolitana), a cui spetterebbe anche una ‘voce da protagonista’ in caso di vittoria alle elezioni comunali del 2020 a Giugliano. Alfonso Sequino si sarebbe detto disponibile ad essere il candidato a sindaco del centrodestra, una velleità che affonda le radici non solo nella presenza assidua in quest’ultima consiliatura, ma anche nel fatto che è un militante di Forza Italia di lungo corso. Già sotto l’Amministrazione Pianese, quando faceva parte del Pdl, si mise in luce nella folta maggioranza a sostegno nell’ex sindaco, e non ha abbandonato il partito, nemmeno nei momenti difficili. Lo stesso Sequino si sarebbe detto disponibile, per spirito di partito, a sostenere anche un altro nome purchè sia una candidatura autorevole. Dal canto suo Luigi Guarino, che già si è giocato la sua chance come candidato a sindaco di Giugliano perdendo al ballottaggio con Poziello, sta cercando in tutti i modi di ottenere un posto nella lista della Lega alle prossime Regionali, o in alternativa in un’altra lista, sempre nell’area di centrodestra. Sembrerebbe tutto facile, ma si sa che in politica nulla è così semplice.

Gli ostacoli ed i possibili sviluppi

A ostacolare questo ‘tacito accordo’ Sequino-Guarino-Russo ci sarebbero diverse varianti. Innanzitutto non è così facile per Guarino ottenere una candidatura alle elezioni regionali nella Lega, un suo mancato inserimento potrebbe far cambiare le carte in tavola anche per le comunali. Inoltre, tassello più importante, in Forza Italia non sarebbero tutti d’accordo sul nome di Alfonso Sequino come candidato a sindaco, a partite dall’altro consigliere comunale Francesco Aprovitola e da una parte del su stesso partito che preferirebbero invece puntare su un altro nome, espressione della società civile o con più esperienza. Tesi confermata anche in un’intervista rilasciata mesi fa dal coordinatore di Forza Italia Giugliano, Francesco Carleo, ad AbbìAbbé (leggi qui).

Altro ostacolo è l’attesa su cosa farà la Lega. Il partito di Salvini è stato il più votato alle ultime elezioni Europee nell’area di centrodestra (5.337 voti, poi Forza Italia 4.180 voti e Fratelli D’Italia 1.713 voti) e il terzo in assoluto in città dietro M5S e Pd. Il commissario regionale della Lega in Campania, Nicola Molteni, insieme al presidente regionale Gianluca Cantalamessa, pare abbiano scelto il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, come coordinatore della provincia di Napoli. A breve dovranno decidere chi sarà il coordinatore per il partito di Salvini a Giugliano. Visto il risultato importante alle ultime europee, potrebbero anche rivendicare la candidatura a sindaco della coalizione di centrodestra o, qualora il nome di Forza Italia non piacesse molto, di andare da soli o in alleanza con Fratelli d’Italia, altra forza che sta lavorando per costruire una lista forte alle prossime elezioni a Giugliano. Ultimo ostacolo al patto a tre sono le voci in capitolo che avranno le new entry e i ritorni nel centrodestra, come Pasquale Casoria e Francesco Carlea, entrambi dell’area Martusciello. In caso in cui non si riesca a trovare una quadra sia tra le varie anime della coalizione sia all’interno dei singoli partiti, il fronte del centrodestra potrebbe spaccarsi. A questo punto qualcuno potrebbe scegliere di continuare per la propria strada, ma sotto un’altra bandiera. Insomma è tutta una situazione in divenire che però a settimane, se non a giorni, potrebbe avere sviluppi importanti.