Elezioni regionali, centrodestra ancora su Catello Maresca, ma c’è il nodo Cesaro

centrodestra Catello Maresca Cesaro
Stefano caldoro resta in pole ma Salvini continua a lavorare a fari spenti sul magistrato

Nelle scorse ore è diventata ufficiale la candidatura di Raffaele Fitto alla presidenza della Regione Puglia. A questo punto per completare il puzzle nel centrodestra manca solo il tassello della Campania. Nonostante l’ottimismo che filtra da Forza Italia, non è ancora arrivata la benedizione di Matteo Salvini e Giorgia Meloni per Stefano Caldoro. L’ex presidente della Regione è ancora oggi il favorito a guidare il centrodestra. Gli ultimi avvenimenti di cronaca, che hanno riguardato i Cesaro però, potrebbero portare a clamorosi colpi di scena e far tornare in gioco il magistrato Catello Maresca per le elezioni regionali in Campania.

Caldoro in pole, ma Salvini continua a lavorare su Catello Maresca

Matteo Salvini continua a lavorare su Catello Maresca. Il magistrato è considerato in grado di lottare alla pari con il governatore uscente Vincenzo De Luca e di colmare il gap creatosi dallo scoppio dell’emergenza Coronavirus. Maresca incontrerebbe il gradimento anche di Giorgia Meloni e di una buona parte di forzisti.

Elezioni regionali: per il centrodestra c’è il nodo Cesaro

Il magistrato però dopo aver aperto ad inizio maggio ad una sua possibile candidatura alla presidenza della Regione, è tornato sulle sue posizioni. Un passo indietro che per molti è coinciso sulla volontà da parte dei partiti di centrodestra di non rinunciare alle candidature di politici non graditi al Pm. Su tutti – come riportato anche da Il Tempo – Armando Cesaro. Il capogruppo azzurro è però ritenuto intoccabile dai vertici nazionali di Forza Italia, o almeno lo era fino a poche ore fa. Quanto accaduto a Sant’Antimo potrebbe, infatti, portare a inaspettati scossoni. Nel corso dell’operazione Antemio, condotta dai carabinieri del Ros, sono stati, infatti, tratti in arresto gli zii di Armando, Antimo (in carcere), Aniello e Raffaele (ai domiciliari). Risulta, invece, indagato il papà, nonché senatore della Repubblica, Luigi Cesaro.

Tempi duri per Luigi Cesaro: il figlio Armando spettatore interessato della vicenda

E’ importante far presente che Armando Cesaro non risulta indagato ed è pertanto da considerare estraneo ai fatti. La vicenda di cronaca, che ha investito i suoi familiari, potrebbe però avere dei contraccolpi politici per le elezioni regionali, specie se il giudice concederà l’utilizzo delle intercettazioni a carico di suo padre Luigi Cesaro. Intercettazioni che potrebbero portare lo stesso Cesaro per ben due volte davanti alla giunta delle autorizzazioni a procedere ed, in caso di via libera, alla discussione in Senato per la richiesta d’arresto.

La condizione che potrebbe far tornare in gioco Catello Maresca per le elezioni regionali

I tempi però non giocano dalla parte di Salvini, che sa bene che Catello Maresca potrebbe ripensarci soltanto a determinate condizioni. Una di queste è proprio l’esclusione dalle liste dell’attuale capogruppo forzista. Berlusconi acconsentirebbe alla rinuncia della candidatura di Armando Cesaro soltanto in “condizioni estreme”, che ad oggi non si sono configurate ma che potrebbero prendere corpo alla luce di quanto accaduto a Sant’Antimo all’alba di martedì.

Insomma, in vista delle imminenti elezioni regionali Stefano Caldoro è ancora strafavorito, ma occhio a ciò che potrebbe accadere nelle prossime ore: l’ipotesi Maresca non è ancora tramontata.

PER RESTARE SEMPRE INFORMATO, VAI SU INTERNAPOLI.IT O VISITA LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK