Si terranno martedì alle 16 nella chiesa di San Lorenzo a Napoli i funerali di Emanuele Mellillo l’autista del bus Atc morto nell’incidente del 22 luglio scorso a Capri. A seguito del sinistro sono rimaste ferite 23 persone, alcuni in maniera grave se non in pericolo di vita.

I testimoni a bordo hanno poi riferito che Melillo, 32 anni, ha cercato di salvare i passeggeri in quegli attimi così tragici. Non ancora concluse le operazioni di rimozione del mezzo, mentre proseguono le indagini per accertare le cause dell’incidente.

 Emanuele Melillo non ha avuto un malore, ha cercato di salvare tutti.

La testimonianza choc come riportata da Leandro Del Gaudio su Il Mattino di Napoli

Ha fatto di tutto per salvare la vita sua, dei passeggeri e di quanti erano nelle vicinanze. Ha fatto di tutto per reagire a un probabile guasto tecnico (una ruota che slitta e sbanda), per fermare la marcia del mezzo e per impedire la tragedia che si stava consumando sotto i propri occhi. Di sicuro, è stato vigile fino alla fine, tanto da inarcarsi sulla sinistra, appoggiando la testa sul finestrino del lato guida, per controsterzare, per provare – con uno sforzo impossibile – a deviare il corso del bus che stava precipitando dal lato destro della carreggiata.

 

È questa la testimonianza resa da uno dei passeggeri che viaggiava nel bus che giovedì scorso è crollato su un lido di Capri, provocando la morte del conducente, il 33enne Emanuele Melillo, il ferimento di decine di persone, tra passeggeri e operatori del lido sottostante. Una testimonianza destinata a finire agli atti dell’inchiesta condotta dal pm Giuseppe Tittaferrante, magistrato in forza al pool guidati dall’aggiunto Simona Di Monte. Disastro colposo è l’ipotesi battuta in queste ore dalla Procura di Napoli, che ieri ha effettuato un sopralluogo sul posto dell’incidente. Una visione dello stato dei luoghi, anche in vista della rimozione del bus (che dovrebbe essere effettuata grazie a elicotteri dell’Esercito) e del dissequestro del lido coinvolto dall’incidente (i cui titolari, rappresentati dal penalista Antonio Di Nocera, sono ovviamente estranei alle ipotesi investigative). Ma torniamo alle indagini, al lavoro finora svolto, sette giorni dopo l’incidente mortale. Agli atti le testimonianze raccolte dai media e dalle forze di polizia giudiziaria, che sembrano andare tutte nello stesso senso: la conferma di quanto

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