“Tra le stelle il tuo sorriso sarà perenne”, Angri dice addio a Tobia Falcone

Tobia Falcone

Chiesa di San Giovanni Battista ad Angri gremita stamattina l’ultimo saluto a Tobia Falcone. Il giovane è deceduto dopo essere stato travolto da un treno. Le strade della città sono addobbate di fiocchi bianchi, così la città ha dato l’addio al giovane. Tantissime persone hanno partecipato all’ultimo saluto.

L’ultimo gesto d’amore di Tobia. 

Il cuore, il fegato, i reni, le cornee. Sono gli organi che i genitori di Tobia Falcone hanno deciso di donare dopo che i medici avevano accertato la morte cerebrale del ragazzo. Un gesto di grande amore espresso in un momento di grandissimo dolore. Le operazioni di espianto sono iniziate questa mattina alle 4 all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, avvenute in constante contatto con la centrale operativa del Centro Regionale Trapianti della Campania. Alle 21 di ieri sera era iniziato il periodo di osservazione da parte della commissione di accertamento della morte cerebrale coordinata dal dottore Massimo Petrosino e composta dai medici Gaetano Aprea, Claudia Cancella, Giuseppina Salomone e dal tecnico Gennaro Barone.

La nota dell’Asl

“Determinante, per la buona riuscita delle operazioni – si legge in una nota dell’Asl Salerno – è stata la perfetta sinergia fra le equipe chirurgiche, i laboratori, il servizio navette, la logistica, e le tante figure professionale coinvolte nell’evento, e l’apporto della Polizia Stradale che ha scortato un’equipe medica dall’aeroporto di Capodichino all’ospedale di Nocera”. “La direzione generale dell’azienda sanitaria ha manifestato alla famiglia del donatore il proprio cordoglio per la grave perdita, unitamente alla gratitudine per la forza dimostrata, in una circostanza così tragica, compiendo tale gesto di amore e solidarietà verso gli altrui”.

L’incidente

Tobia era rimasto coinvolto in un incidente ferroviario mentre lo scorso 8 novembre era in attesa di un treno alla stazione di Angri. Doveva raggiungere Cava dè Tirreni dove frequentava la scuola per diventare geometra. Dopo un intervento chirurgico per ridurre un ematoma al cervello, era in coma farmacologico. Ma non si è più risvegliato.