“Gli omicidi di Paolo e Cosimo Di Lauro”, il pentito Tamburrino vuota il sacco

L’album completo del clan Di Lauro, composto da 149 foto, è stato sottoposto dai magistrati anticamorra al neo pentito Salvatore Tamburrino. Il collaboratore di giustizia ha ricostruito l’intero organigramma della cosca capeggiata da Paolo Di Lauro e dai figli Marco e Cosimo, tutti ora reclusi al 41 bis. Nei primi verbali da pentito, Tamburrino

Su Paolo Di Lauro ha detto:«E’ il fondatore del clan, che ho conosciuto agli inizi degli 2000 prima che iniziasse la sua latitanza, andando a trovarlo a casa con Marco, dietro alla zona. Il suo soprannome è O’ PIPP, per il naso a peperone. Oppure CIRUZZO O’ MILIONARIO. Quando io l’ho conosciuto aveva ROSARIO PARIANTE, DAVANZO ERRICO, AMATO RAFFAELE. MARCO DI LAURO mi raccontò dell’omicidio LAMONICA, commesso da Paolo Di Lauro.So che la latitanza di PAOLO DI LAURO era gestita da…Omissis”.

Su Cosimo ha detto: “Ha comandato il clan nella faida del 2004. Mi riservo di parlare degli omicidi riferibili a COSIMO. Materialmente COSIMO ha solo commesso il tentato omicidio di GIUSEPPE LOMASTO, affiliato dei LICCIARDI, da ragazzino. Dopo l’incidente la pratica assicurativa di COSIMO venne seguita da DE MATTIA VINCENZO a cui diede una somma di 50mila euro o 50 milioni di lire. Con questa somma dell’assicurazione si voleva giustificare la disponibilità della casa che era stata sequestrata a DI LAURO VINCENZO, formalmente intestata ..omissis. Non ha particolari soprannomi se non Cosimino”.