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sabato, Luglio 20, 2024
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Luca Canfora rinvenuto morto nelle acque di Capri: era il costumista dell’ultimo film del premio Oscar di Sorrentino

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E’ stato identificato l’uomo il cui cadavere è stato ritrovato nello specchio di mare tra i Faraglioni e Marina Piccola a Capri nella giornata di venerdì 1 settembre. Si tratterebbe di un 51enne che stava lavorando nella troupe dell’ultimo film di Paolo Sorrentino, che si sta girando in varie zone di Napoli e provincia e le cui riprese sono attualmente concentrate a Ischia, nella zona tra via Krupp e dei Giardini di Augusto.
Era Luca Canfora, noto costumista, l’uomo il cui corpo senza vita è stato ritrovato venerdì scorso nelle acque di Capri. Cinquantunenne, era impegnato con la troupe del premio Oscar Paolo Sorrentino per il suo nuovo film. A trovarlo è stato un canoista, nello specchio d’acqua tra Marina piccola e i Faraglioni. È stato identificato grazie alla fede che portava al dito. Ad associare Luca Canfora al corpo ritrovato – di cui già stamane si sapeva avesse 51 anni e lavorasse con Sorrentino – è stata per prima Repubblica.

Si indaga sulle cause della morte. Una mano agli investigatori potrebbe darla il cellulare dell’uomo, fino a poche ore fa acceso e al momento irreperibile. Non è ancora stato individuato.

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Figura anche il suicidio tra le ipotesi formulate nell’ambito dell’inchiesta. Possibile anche l’incidente (un’onda anomala) o il malore, con conseguente caduta in acqua. Oggi verrà effettuata l’autopsia che stabilirà la causa del decesso.

Questa la biografia di Canfora: diplomatosi a Napoli all’istituto d’Arte Filippo Palizzi, iniziò a lavorare presso la sartoria del Teatro dell’Opera di Roma. Ha collaborato come assistente di Danilo Donati per Jerusalem e Pinocchio, di Maurizio Millenotti per Passion e Nativity, di Gabriella Pescucci per Van Helsing, di Milena Canonero per Gran Budapest Hotel, di Daniela Ciancio per La Grande Bellezza. Da diversi anni collaborava con Carlo Poggioli: Jason and the argonauts, Ritorno a Could Montain, Miracolo a Sant’Anna, The Raven, Abraham Lincoln Vampire Hunter, Youth, Loro, e la serie The Young Pope di cui ha cofirmato i costumi. È stato anche costumista nel film prodotto da Netflix The Pope.

L’uomo identificato grazie alla fede che portava sul dito

Il corpo presentava una vistosa ferita alla testa e aveva il volto ricoperto di sangue, nonché la schiena ricoperta da numerose lacerazioni. L’identificazione sarebbe stata resa possibile attraverso la fede nuziale che l’uomo portava ancora sul dito. Al momento l’ipotesi più accreditata sarebbe quella del malore o, anche, quella dell’onda anomala che avrebbero in ogni caso provocato la caduta in mare dell’uomo, ma nessun’altra ipotesi è al momento esclusa dagli inquirenti.

Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato che, assieme alla Capitaneria di Porto ed a personale del 118, è intervenuta per recuperare il corpo lo scorso venerdì 1 settembre: il fascicolo è stato affidato al pubblico ministero Silvio Pavia.

 

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