Il pentito parla della paranza dei Perinielli, corrieri di droga per il clan Orlando

Il collaboratore di giustizia Giacomo Di Pierno ha parlato del suo incontro con Pasquale Baiano ricordando di averlo conosciuto tra l’agosto e il settembre del 2014. In quell’occasione si recò in Spagna con Antonio Nuvoletta, Francesco Verderosa a bordo di un’auto Opel. Come emerge dall’ordinanza contro i 24 esponenti del clan Orlando, esiste una paranza detta dei Perinielli.

A bordo dell’auto avrebbero occultato 70 mila utile a comprare la droga: “La somma era stata data G. proprietario di una concessionaria sulla circonvallazione esterna e dal fratello di Pasquale Baiano, Giovanni i quali costituivano ‘una mini paranza’. Antonio Nuvoletto gli disse che aveva un appoggio in una casa procurata dal cugino Pasquale Baiano che risiedeva in Spagna per gestire i traffici di droga. Fu quindi presso un’abitazione a Benelmadena in Spagna che conobbe Pasquale Baiano. L’acquisto fu concluso con un marocchino e per il trasporto l’hascisc fu affidato ad una paranza Maranese detta i Perinielli, che portarono il fumo a Marano, poiché Antonio Nuvoletto aveva un debito con loro, avendo nell’aprile del 2014 mandato hascisc a Bruno Carbone senza pagare i Perinielli. Costoro vendettero la droga che aveva trasportato e diedero a Nuvoletto solo una decina di chili. Nuvoletto per pagare il fornitore lo incaricò di vendere tre orologi Rolex e un orologio Omega d’oro che furono immediatamente riacquistati da gioiellieri romagnoli. Antonio Nuvoletto gli disse che Pasquale Baiano era già inserito nella sua paranza quando lui comandava a Marano. Nel dicembre 2014 Di Pierno afferma di aver chiesto a Pasquale Baiano un chilo di fumo e Baiano lo accompagnò presso la concessionaria di G. e ritirò la droga. Pasquale Baiano in quel periodo si avvicinò a Francesco Verderosa, dopo l’arresto di Antonio Nuvoletto. Il loro accordo durò poco”.

I COGNOMI NUVOLETTO-NUVOLETTA

La lieve difformità dei cognomi Nuvoletta-Nuvoletto è frutto, cognomi probabilità di un mero errore commesso all’atto della registrazione anagrafica, che ha diviso in due ceppi la famiglia. La zona di Poggio Vallesana, la residenza storica della famiglia Nuvoletta, dove dimorano numerosi appartenenti a quella famiglia e dove venne ucciso Ciro Nuvoletta nel 1994.

Antonio Nuvoletto, con il fratello Filippo abitano in una villa di colore giallo a ridosso della quale vi è una folta area boschiva, di proprietà degli eredi di Nuvoletta, con un prefabbricato al quale si accede dal retro della villa, utilizzato da Antonio Nuvoletto e dai suoi compagni come rifugio.