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martedì, Luglio 23, 2024
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Inferno trasporti a Napoli, il nuovo treno della metro è guasto: inaugurato solo un mese fa

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Il nuovo (e atteso) treno della linea 1 della metropolitana di Napoli è entrato in esercizio il 18 ottobre scorso. Dopo un mese esatto è però purtroppo tornato in officina per i problemi software di cui qualche giorno fa ha riferito Fanpage.it; questioni peraltro evidenziate anche da molti utenti: sul social video TikTok, nei giorni scorsi, video raccontavano genericamente di “avaríe” al nuovo treno che si fermava “un po’ troppo bruscamente”.

Il guasto riguarda, in sostanza, il sistema di sicurezza. Nello specifico il software che comanda il compressore del locomotore segnalava anomalie nel livello delle temperature imponendo lo stop. A quel punto – verificato che però queste anomalie erano reali – occorreva riavviare il software e riprendere il viaggio. È successo almeno tre volte nell’ultimo periodo.

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Dobbiamo anche dire che il nuovo convoglio è stato subito messo sotto stress: è attivo fino a 16 ore al giorno. Insomma, la nuova metro non è proprio  «rotta»: funziona perché riesce ad andare in officina “da sola”, ovvero senza necessità di  traino. Però il problema c’è, eccome. Ora Caf ( Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles), la società che lo ha prodotto, ha col Comune di Napoli e con l’Anm, un rapporto continuo: il mezzo è «in garanzia» e qui a Napoli è operativa una squadretta di tecnici che ha il compito di monitornarne le prestazioni e i guasti che però da sola non riuscirà a sortire della vicenda e attende altri specialisti.

Il commento di Nino Simeone, Presidente della commissione infrastrutture e trasporti del Consiglio comunale di Napoli, sul treno

Stamattina, il nuovo treno Caf, ovviamente non è uscito, perché stiamo aspettando che gli spagnoli attivino i loro specialisti del “sistema informatico” che devono venire dalla Spagna. I loro tecnici, che fanno già assistenza a Napoli hanno effettuato tutte le verifiche strutturali, controllando tutta la parte elettromeccanica, senza riscontrare anomalie al treno, che essendo l’unico in servizio per 12/14 ore continuative, sta chiaramente subendo un stress d’esercizio significativo. Chiarito questo punto, io sono più preoccupato di Roma che di Bilbao. In quanto, l’agenzia ministeriale italiana che si occupa della certificazione di sicurezza dei nostri treni, l’ANSFISA, non mi risulta essere troppo presente. Eppure a Roma sanno bene quale sia il nostro deficit strutturale, in termini di treni in esercizio?

Per questo motivo vorrei esprimere la mia grande preoccupazione in tal senso, in quanto non mi giungono notizie confortanti dai colleghi che lavorano nei depositi della Linea 1 di Anm, dove sono appunto fermi una decina di nuovi treni. La prossima messa in esercizio degli altri treni, prevista tra Natale e Capodanno, rischia di slittare perché siamo ancora in attesa delle autorizzazioni e del nulla osta di ANSFISA? Ritardi dovuti alla “scarsa” presenza del personale ministeriale a Napoli. Spero di sbagliarmi e mi auguro sinceramente che il Ministero dei trasporti mi smentisca con i fatti! Ne parlerò con il Sindaco perché non possiamo permetterci altri disservizi o ritardi del genere“.

 

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