Inseguimento a Napoli, catturato Rossi: fu sparato all’ospedale Pellegrini

Hanno insospettito i carabinieri che si sono subito messi sulle loro tracce. Ad intervenire i militari a Marano che hanno notato strane manovre di un’auto con a bordo quattro ragazzi.  Alla vista dei carabinieri i giovani hanno accelerato cercando di fuggire. Quindi ne è nato un inseguimento terminato in via Santa Maria a Cubito del quartiere Chiaiano di Napoli. In manette il 23enne Vincenzo Rossi, suo cugino Vincenzo Bevivino e il 19enne Giovanni Sterlino. Insieme a loro anche un minorenne. Raggiunti e fermati, i ragazzi hanno fornito i documenti ai carabinieri risultando in regola. I militari hanno comunque approfondito il controllo. Inizialmente gli uomini dell’Arma non riuscivano a spiegarsi perchè questi giovani, nonostante in regola, avessero iniziato l’inseguimento nel tentativo di fuggire.

La perquisizione all’interno dell’auto

Perquisita l’auto dopo l’inseguimento, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Beretta semiautomatica calibro 7,65. Inoltre, in una tasca dei sedili posteriori, vi erano delle forbici di ferro e un coltello a serramanico di 15 centimetri. Nel bagagliaio dell’auto trovati  quattro caschi semi-integrali con visiere oscurate. La pistola aveva la matricola abrasa, nascosta in auto insieme ad un caricatore con 5 proiettili. Inoltre disposti accertamenti sull’arma per verificare il suo utilizzo. Proprio dalle indagini sulle armi e sui caschi saranno utili agli inquirenti, che farano luce sui motivi dell’inseguimento. Vincenzo Rossi, a maggio dello scorso anno, fu ferito alle gambe a colpi di pistola in via Toledo a Napoli e poi ‘protagonista’ suo malgrado di una sparatoria conclusasi nell’androne dell’ospedale della Pignasecca dove i sicari erano entrati con l’obiettivo di ‘finire il lavoro’.

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