di Angelo Covino

Si chiama “Estate Tranquilla 2021” e ha travolto, come un’onda, diversi stabilimenti balneari, senza risparmiare nessuno. Da Pozzuoli fino all’ultimo comune della penisola sorrentina, i Carabinieri del Nas di Napoli, comandati dal Ten.Col. Alessandro Cisternino, hanno setacciato lidi balneari e locali addetti alla somministrazione di alimenti, al fine di evitare di far giungere, sulle tavole dei consumatori, alimenti pericolosi per la salute, spesso origine di patologie gastrointestinali anche gravi.

La stagione estiva, infatti, è quella in cui le elevate temperature fanno proliferare maggiormente i batteri, principale causa delle malattie. A tale scopo il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, ha attivato su tutta la scala nazionale e con particolare riferimento alla provincia di Napoli, un mirato dispositivo di controllo dei lidi e strutture ricettive costiere, al fine di garantire ai consumatori vacanze sicure.

DA POZZUOLI A GIUGLIANO

I Nas, partendo da Pozzuoli, hanno ispezionato centinaia di stabilimenti lungo tutta la costa per circa 50 km. In prima linea i controlli hanno riguardato soprattutto i lidi che hanno la somministrazione degli alimenti. Con l’operazione denominata “Estate tranquilla 2021”, sono stati sequestrati duecentosettanta chili di alimenti potenzialmente nocivi per la salute o, mal conservati, o, per carenze igienico sanitarie e privi di tracciabilità del prodotto.

In alcune strutture della zona di Bacoli, Giugliano – Varcaturo, sono state rilevate particolari criticità in più rispetto alle zone della penisola sorrentina. L’attività svolta ha consentito di individuare e sottrarre al consumo prodotti della pesca e ittici, nonché carne e alimenti di varia natura tenuti in cattivo stato di conservazione.

DUE ABUSIVI ALIMENTARI

In particolare, le visite a sorpresa, eseguite dai militari del Nucleo Antisofisticazione di Napoli, hanno consentito di individuare due depositi alimentari abusivi in quanto attivati senza titolo autorizzativo e tenuti in condizioni igienico sanitarie precarie. Nel corso della vasta operazione, che ha visto l’impiego di oltre trenta Carabinieri, sono state elevate trenta contestazioni per violazioni in materia di igiene sanitaria ed alimentare. Inoltre sono stati diffidati dodici titolari di stabilimenti balneari, affinché eliminassero le carenze igienico sanitarie e strutturali accertate. Elevate sanzioni per oltre diecimila euro e denunciate all’autorità giudiziaria tre persone a piede libero.

CONTROLLI DEL NAS DI NAPOLI

I controlli del Nas di Napoli, non si sono limitati ad accertare solo le sofisticazioni alimentari, ma si sono estesi al rispetto dei protocolli di sicurezza delle misure di contenimento alla diffusione da Covid -19, ovvero al corretto distanziamento degli ombrelloni, l’uso di dispositivi di protezione individuale e mascherine facciali, presenza di dispenser per la disinfezione delle mani, nonché dei sistemi per la rilevazione della temperatura corporea e delle informazioni per la clientela. I

Nas si sono preoccupati, oltre che del rischio di contagio, anche di garantire la totale sicurezza dei bagnanti. Infatti hanno controllato minuziosamente tutte le cassette di pronto soccorso, sollevando diverse criticità: alcune erano prive del materiale minimo richiesto dal codice di pronto soccorso, altre contenevano prodotti non conformi di origine ospedaliera. E sempre negli stabilimenti balneari, sono state controllate tutte le abilitazioni degli addetti al salvataggio, onde verificare la loro idoneità alla mansione. Nel corso delle verifiche alcuni di questi sono risultati con titolo di validità scaduto. Il dispositivo adottato dal Comando Tutela della Salute, rimarrà attivo e continuerà ad operare per tutto il periodo estivo al fine di garantire la salute dei turisti.

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