A mezzogiorno Giuseppe Conte ha riferito alla Camera dei Deputati in merito al nuovo Dpcm. Dopo giorni di trattativa restano le distanze tra Governo-Regioni sulle misure del nuovo Dpcm anti-Covid. Le più colpite dalla pandemia sono Marche, Umbria, Valle d’Aosta, Lombardia. “Costante evoluzione del quadro epidemiologica. Già sabato il report di monitoraggio ha costretto a configurare nuove misure restrittive. Ho chiesto di anticipare ad oggi le mie comunicazioni al Parlamento prima del nuovo dpcm. Nelle ultime due settimane in Europa c’è un incremento 150 contagi ogni 100mila abitanti. In Italia la situazione epidemiologica è in peggioramento. Oggi solo il 5% è ricoverato con sintomi in ospedale. La gravità dei contagi è minore rispetto alla prima ondata, la maggior parte è asintomatica”, ha detto Conte.

LE PAROLE DI CONTE

Il Governa lavora ad un nuovo dpcm che prevede il coprifuoco alle 21, limitazioni per gli over 70, interruzione della mobilità tra Regioni e chiusura dei centri commerciali nei weekend. In mattinata si è svolta una nuova riunione tra Conte e i capi delegazione. “Aumento dei contagi è dovuto ad un maggiore attività di screening e tamponi. I dati ci dicono che c’è differenza con la prima ondata, e noi abbiamo a disposizione tanti attrezzature e dispositivi. Oggi abbiamo le dotazioni necessarie, distribuiti 1,6 miliardi prodotti come mascherine. Non stiamo subendo pressioni in terapia intensiva, registriamo affollamento di altri reparti alle terapie sub-intensiva e le aree mediche. Nonostante gli sforzi, l’evoluzione della pandemia risulta preoccupante. Siamo in transizione in fase 4. Nell’ultima settimana 11 regioni sono considerata a rischio elevato. Altre 8 regioni e province autonome a rischio moderato. C’è un aumento del Rt nazionale 1,7. In alcune regioni il dato è superiore. Occorre rivelare che non tiene conto degli effetti delle restrizioni con il dpcm del 24 ottobre e dell’impatto sulla curva di crescita. Gli effetti possono verificarsi solo a partire dal 14simo giorno in poi. Alla luce dell’ultimo report di venerdì scorso e della situazione certificata sul territorio nazionale”, ha detto Conte.

LOCKDOWN REGIONALI

“Siamo costretti ad intervenire per attuare nuove misure contenitive per contenere il contagio. Modulata a differenza tra la situazione dei territori. Nuovi interventi restrittivi modulati a partire dai territori. – conclude il Premier – A partire da criteri oggettivi. Regime differenziato su diversi scenari regionali . Un regime di restrizioni indistinto non è possibile rispetto allo stato di criticità. Il prossimo Dpcm individuerà tre aree con ordinanza dal Ministro della Salute. Dipenderà dai parametri regionali“, ha comunicato ai deputati presenti in aula.

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