Morte Maradona, all’ospedale Cotugno medici e infermieri con il 10 sulle spalle

Morte Maradona, all'ospedale Cotugno medici e infermieri con il 10 sulle spalle
Morte Maradona, all'ospedale Cotugno medici e infermieri con il 10 sulle spalle

Momenti di commozione quelli che si sono vissuti stamattina all’ospedale Cotugno di Napoli. Come da ormai quasi 9 mesi a questa parte, medici e infermieri sono equipaggiati da capo a piedi con dispositivi di sicurezza per prevenire il rischio contagio da Covid. Oggi, però. hanno tutti stampato il numero 10 sulle spalle. Quel numero che apparteneva, appartiene e apparterrà sempre a Diego Armando Maradona. A riportare la notizia è Il Mattino.

«Abbiamo scelto di rendergli omaggio così, scrivendo il numero 10 sulle tute che indossiamo», ha spiegato il coordinatore infermieristico al quotidiano.

Già è lo stadio ‘Diego Armando Maradona’, i tifosi anticipano la burocrazia

Mai la macchina delle burocrazia in Italia, ma specialmente a Napoli, era stata così veloce per un’operazione. Già entro le prossime due settimane il San Paolo potrebbe chiamarsi ufficialmente “Stadio Diego Maradona”. Aggirato anche il vincolo dei 10 anni dalla scomparsa per intitolare quello che stato il palco scenico del più grande calciatore della storia. Ma di fatto lo stadio per i tifosi già si chiama così. Ieri affissa all’esterno del cancello della Curva B una targa con la scritta ‘Stadio Diego Armando Maradona’.

L’iter è partito in tempi record, la consigliera Bismuto ha già convocato per il 30 novembre la Commissione Toponomastica del Consiglio Comunale di Napoli. Ma c’è un’altra proposta al vaglio secondo quanto racconta Il Corriere del Mezzogiorno, c’è l’idea di un monumento per Maradona da ubicare in una zona simbolo come Fuorigrotta. “Più complicata ma ugualmente avvincente, poi, l’idea di riuscire a recuperare il centro Paradiso, che era la ‘casa’ di Maradona a Napoli: un progetto che, se portato avanti con successo, restituirebbe alla città  un altro simbolo dell’epoca degli scudetti”.

De Magistris: “stadio si chiamerà come lui”

Maradona “non va banalizzato solo con il calcio. È stato un uomo buono, molti ne hanno approfittato.    Lui non è raggiungibile da parte di nessuno. Ha saputo interpretare l’unione indissolubile tra città e squadra”. Così il sindaco della città partenopea Luigi de Magistris intervenuto stamattina a Radio anch’io sport.
    “Lo stadio si chiamerà Diego Armando Maradona. Lo vuole il popolo, ieri è stata una voce unanime. Diego ha la capacità di unire tutti i napoletani”.
“Napoli e Maradona, l’umiltà, la forza, la straordinaria potenza della nostra città che in alcuni momenti si deve aggrappare ad un punto di riferimento” ha detto De Magistris, ricordano che il calciatore argentino “è stato grande non solo attraverso il pallone ma anche per la sua capacità di intercettare un sentimento popolare, un uomo che sapeva cosa fosse la sofferenza. Ha interpretato la sete di giustizia. La sua vita è stata Sud, riscatto, orgoglio. Napoli sembrava non potesse mai arrivare nell’olimpo del calcio, grazie a lui è successo”.

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