Vergogna e sciacallaggio, diffusa la foto di Diego Maradona nella bara dalla ditta di onoranze funebri

Mentre decine di migliaia di persone salutano Diego Armando Maradona presso la Casa Rosada, le foto di alcuni impiegati delle onoranze funebri incaricata della camera ardente dell’astro argentino, con la salma di Maradona che genera l’indignazione del pubblico.

I responsabili sono degli impiegati de la ‘Funeraria Pinier’, incaricata di preparare il corpo del fuuoriclasse prima della camera ardente nella sede del governo. La voto è diventata virale rapidamenre e generò il ripudio degli argentini.

Lo riportano i colleghi argentini di Tyc Sports.

palazzo presidenziale di Buenos Aires. Verrà messo nel cimitero Jardín Bella Vista. La Casa Rosada è stata chiusa.
ORE 19.40 – MAGLIA SUL FERETRO—   Napoli anche a Buenos Aires. Una maglietta degli azzurri con il numero 10 è stata depositata poco fa sul feretro di Diego esposto nella Casa Rosada. La maglietta, consegnata dall’ambasciata d’Italia a Buenos Aires, è stata collocata sulla bara, vicino a quelle della nazionale argentina, del Boca e dell’Argentinos Juniors, da una delle figlie di Maradona.
ORE 19.30 – PARLA CRISTIANA SINAGRA, MADRE DI DIEGO JR—   In un’intervista a Pomeriggio 5, Cristiana Sinagra, madre di Diego Maradona junior, ha parlato così della morte del dieci argentino: “Abbiamo il cuore a pezzi. Non ho parole per descrivere il dolore che ho dentro. Ho incontrato Diego dopo tanti anni, quando l’ho visto entrare dalla porta a casa di mio figlio era come se non lo avessi mai lasciato. Era una persona speciale, mi ha abbracciata come se non fosse passato un giorno”. E ancora: “Chi non conosce Diego, la sua grande umanità, il cuore, la grande fragilità non può permettersi di parlare. Lo difenderò fino alla morte. Non c’è sensibilità, non c’è rispetto per chi soffre, per i figli”. Infine, sulla loro relazione: “Sapevo con chi ho avuto una storia d’amore e con chi avevo fatto un figlio: non potevo attaccare lui come persona. Ci ha dato tanto amore e non c’era giorno che non chiedeva perdono a mio figlio, è stato un uomo che ha vissuto con un dolore tremendo. Nessuno può permettersi di parlare di Diego, perché nessuno lo ha vissuto, lo conosce o l’ha visto piangere, nessuno lo abbracciato. Solo chi ha vissuto un amore con lui può saperlo”.
ORE 19.00 – VEGLIA PROLUNGATA—   Dopo gli scontri è arrivata la decisione da parte della famiglia di Maradona di prolungare l’orario di apertura della veglia alla Casa Rosada: non chiuderà più alle 16 argentine ma alle 19.