Mascherina all’aperto, torna l’obbligo in un Comune in provincia di Napoli

mascherina de luca

Tre nuovi casi di contagio da Covid19 hanno spinto il sindaco di Ottaviano (Napoli), Luca Capasso, a ordinare l’uso della mascherina all’aperto dalle 19 alle 6 del mattino. I nuovi positivi facevano parte di una comitiva di ragazzi rientrati dalle vacanze fuori regione. “Abbiamo gestito bene la fase immediatamente successiva al lockdown – ha detto Capasso – ma ora ci stiamo lasciando tutti andare”. Con la nuova ordinanza, il sindaco dispone l’uso della mascherina all’aperto durante le ore serali e notturne fino al 31 agosto, fatta eccezione per chi svolge attività ginnica e podistica, “ma per le passeggiate è obbligatoria”. “Ci stiamo lasciando tutti andare – ha aggiunto – lo dico senza accusare nessuno, men che meno i giovani che hanno tutto il diritto di divertirsi. Ma in questo momento loro sono i più esposti e dal loro comportamento dipende molto la diffusione del virus. I controlli saranno severi e le sanzioni potranno arrivare fino a 1000 euro”.

Marito e moglie positivi, scatta allerta a Teano

Due commercianti, marito e moglie, risultati positivi al Covid-19, fanno scattare l’allerta a Teano, comune del Casertano, con 35 test rapidi, tutti negativi, già praticati ai contatti indiretti e circa 20 tamponi che saranno effettuati a chi è stato a contatto diretto con i contagiati; altri dieci tamponi saranno praticati su bambini che hanno avuto contatti con la coppia. Il tutto è emerso dalle indagini epidemiologiche dell’Asl di Caserta. I coniugi, trentenni hanno avuto contatti molto stretti, con tanto di vacanze a mare e feste di compleanno, con alcuni parenti di Cremona. Tra questi un poliziotto della Penitenziaria, che avrebbe trasmesso loro il virus. La situazione è tenuta sotto osservazione, ma al momento non desta particolare preoccupazione. Anche perché le condizioni di salute dei contagiati sono buone e inoltre, come riferito su Facebook dal sindaco Dino D’Andrea, sono in ferie dal 25 luglio, per cui da allora non avrebbero avuto contatti con i dipendenti dell’attività che gestiscono.

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