Doppia gaffe di Mentana su Napoli, ‘scivola’ su un titolo poi risponde in modo stizzito

Non bastavano le parole del prof. Galli di Milano e quelle della giornalista Palombelli. Adesso ci si mette anche il noto conduttore Enrico Mentana, direttore de La 7 e della testata giornalistica Open a trattare Napoli come fosse una città dove ogni tanto accade qualcosa di buono, quasi fosse un miracolo. Fa discutere il titolo di un articolo da lui condiviso dove si legge che a Napoli c’è Anche un’eccellenza alla lotta al coronavirus. Nulla di strano se non fosse per quell’ ‘anche’ di troppo, quasi come a voler sottolineare le deficienze strutturali della città partenopea.

Ma forse solo oggi il caro Mentana ha scoperto che proprio da Napoli è partita la sperimentazione del farmaco per curare il Covid 19.

Lotta al Covid-19, dall’estero elogi al Cotugno: “E’ l’ospedale migliore d’Italia, impressionante”

Secondo l’inviato di Sky News Uk Stuart Ramsey, l’ospedale Cotugno di Napoli è degno di lode, tanto da essere d’esempio per gli ospedali inglesi. A colpire particolarmente il giornalista britannico è stata l’estrema organizzazione del nosocomio partenopeo.

“Questo è un livello completamente diverso rispetto a quello che abbiamo visto finora. Lo staff medico indossa maschere molto più vicine a maschere anti-gas, diverse da quelle a cui ci hanno abituato i nostri staff ospedalieri. I dottori e gli infermieri sono ermeticamente chiusi in una tuta. Questo ospedale napoletano per malattie infettive ospita malati di Covid-19. Incredibilmente, finora, neanche un membro dello staff medico e sanitario, è stato contagiato. Può essere fatto, bisogna avere gli strumenti giusti e seguire il protocollo. […] All’interno di questa stanza il paziente dentro peggiora rapidamente. L’infermiere prepara una siringa fuori dalla stanza, non va mai dentro, comunica attraverso i vetri con i colleghi dentro. Quando è pronta l’iniezione viene passata all’interno e l’infermiere, anche se non è stato a contatto con nulla, si toglie i guanti e si pulisce le mani. […] Il tempo intercorso tra lo scoppio della pandemia al Nord e il lento passaggio verso Sud hanno dato a quest’ospedale tempo utile per prepararsi. Ma questo, nel Sud, era già l’ospedale più avanzato. Quello che è impressionante è l’abitudine di separare gli ambienti infetti da quelli puliti e tutti rispettano le regole. La preparazione è la chiave nel fermare il virus”.