Il Napoli vende bene, incassati 20 milioni di euro dalle cessioni di 4 azzurri

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Non solo Osimhen, tempo di cessioni in casa Napoli.

Non solo Osimhen, tempo di cessioni in casa Napoli. E’ costato circa 70 milioni il cartellino di Victor Osimhen, ma la società di Aurelio De Laurentiis verserà ‘solo’ 50 milioni nelle casse del Lille. Ciò grazie all’inserimento nella trattativa del portiere Orestis Karnezis e dei 3 giovani della primavera Palmieri, Manzi e Liguori.

Cessioni, il Napoli incassa 20 milioni di euro

I 4 sono stati valutatati, infatti, circa 20 milioni di euro.

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Vendeva l’acqua ai semafori, ora ha firmato con il Napoli: la curiosa storia di Victor Osimhen

Un nome che, già da solo, avrebbe molto da raccontare. “Dio è buono“, questo il significato di Osimhen nel dialetto nativo di Ishan, un gruppo etnico che popola alcune zone del sud della Nigeria. Ed è proprio lì che nasce il giovane attaccante del Lille, da una famiglia talmente povera che è costretta ad emigrare a Lagos, capitale economica dello stato africano. Per i primi anni d’età, quindi, il calcio è l’ultimo dei suoi pensieri.

A 6 anni vendeva buste d’acqua ai semafori

A soli 6 anni, dopo la prematura scomparsa della madre, si ritrova a vendere buste d’acqua ai semafori, sotto il cocente caldo africano. “Era l’unico modo per mangiare“, racconterà in un intervista anni dopo. In quegli anni Victor, insieme al fratello Andrew, frequentava la scuola elementare locale e, appena poteva, di sera andava a vedere alcune partite di calcio locale. Poco dopo, grazie anche agli insegnamenti del fratello, arriva la sua grande occasione. Jean Gerard Benoit Czajka, collaboratrice del suo attuale agente, lo nota e lo porta alla Ultimate Strikers Academy, importante scuola calcio di Lagos. Lì Osimhen affina le proprie abilità calcistiche e cresce sempre più.

L’approdo nel grande calcio di Osimhen, nuovo acquisto del Napoli

Victor è bravo e così viene convocato nella Nigeria Under 17 dove, per lo stupore di tutti, segna 11 goal in 10 presenze, vincendo il Mondiale del 2015. Poi, 3 goal in 4 gare con l’Under 23. A 19 anni era troppo forte per non approdare in Europa. La prima squadra a dargli una possibilità è il Wolfsburg, in Bundesliga. Purtroppo un infortunio alla spalla e, soprattutto, la malaria gli impediscono di giocare per quasi tutta la stagione. Motivo per cui non verrà convocato per il Mondiale di Russia 2018. Ma Victor non si arrende e un anno dopo riparte dal Belgio, dove segna 20 goal in 36 partite con il Charleroi. Questi gli valgono i riflettori addosso di diversi grandi club, tra i quali il Lille, che nell’estate del 2019 lo porta in Francia per 12 milioni di euro.

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