Omicidio Willy. Gabbie, muscoli e tatuaggi, i fratelli Bianchi sui social: «Chi mena per primo mena du’ volte»

willy omicidio

Dopo il pestaggio che ha procurato la morte di Willy Monteiro Duarte, uno dei quattro arrestati, Gabriele Bianchi, era tranquillo. Così tranquillo da postare su Facebook un video ironico, dalla pagina di Fulvio e il Tossico, con due scimmiette doppiate in romanesco. Non certo un comportamento normale per qualcuno che poche ore prima aveva picchiato a sangue un ragazzo, fino a procurarne la morte.

Sotto il post di Facebook, i commenti si sono succeduti a ripetizione e ora sono migliaia: i più gentili li chiamano «bestie, assassini, infami». Sono tutti i loro post a essere stati presi d’assalto dagli utenti, che dopo la pubblicazione dei loro nomi seguita all’arresto hanno scatenato la loro rabbia per la morte del 21enne italiano di origine capoverdiana, picchiato a morte per aver difeso un amico durante una lite.

In quattro a finire in manette per l’omicidio di Willy: Gabriele Bianchi, il fratello Marco, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, accusati di omicidio preterintenzionale. I due fratelli appassionati di MMA sono il bersaglio principale, presi di mira anche sotto i video dei loro allenamenti. «Complimenti per l’addestramento da assassino», scrive un utente sotto uno dei filmati postati sui social. E mentre su diversi media alcuni conoscenti dicono che i due fratelli da tempo aggredivano le persone per divertimento approfittando della loro prestanza fisica, una domanda nasce spontanea: perché nessuno ha fatto mai niente?

I NOMI DEGLI ARRESTATI DOPO L’OMICIDIO DI WILLY

Quattro i giovani arrestati dai carabinieri della compagnia di Colleferro che li hanno rintracciati poco dopo il pestaggio nella vicina Artena, dove erano fuggiti con un’auto di grossa cilindrata. Il 22enne Mario Pincarelli, il 23enne Francesco Belleggia, il 24enne Marco e il 26enne Gabriele Bianchi sono stati fermati poco dopo la terribile aggressione dai carabinieri di Colleferro e portati in caserma. Tutti sono accusati di omicidio preterintenzionale.

Willy era intervenuto in difesa di un suo compagno di scuola durante una lite, forse per una ragazza, con uno degli arrestati, dividendoli. Dopo qualche minuto sarebbe stato raggiunto dai quattro che lo hanno pestato. A rimanere feriti anche altri due coetanei che, assistendo alla scena, sono intervenuti e hanno riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Willy che è arrivato morto in ospedale, nonostante l’arrivo dei soccorsi.

Tra i primi ad accorrere sul luogo dell’aggressione il comandante della stazione dei carabinieri di Colleferro. Dopo aver raccolto le testimonianze, i militari hanno bloccato poco dopo i quattro presunti responsabili al centro di Artena, dove erano fuggiti in auto.

Seguici Sui Nostri Canali Social

Rimani Aggiornato Sulle Notizie Di Oggi