Il padre non legge il gruppo Whatsapp, bimbo di 8 anni rischia di non partire in gita

Ha dell’assurdo quanto successo a Palermo, dove un bambino di otto anni ha rischiato di essere escluse da una gita di classe perché il padre non ha letto i messaggi su Whatsapp. Ma andiamo con ordine: la rappresentate di classe -riporta Palermo Today– ha chiesto nel gruppo social quale genitore avesse intenzione di mandare i figli in ‘trasferta’ nel Trapanese, ricevendo le risposte da gran parte dei membri. Peccato però che un genitore non si è accorto di quei messaggi ed ha rischiato di non mandare il proprio figlio in gita. Quest’ultimo ha spiegato di non aver occupato il gruppo Whatsapp perché impegnato a lavoro, e questo purtroppo ha quasi comportato l’assenza del figlio nel pullman.

Quando si è accorto dell’iniziativa ha provato a contattare la rappresentante di classe, ma quando l’ha contattata questa gli ha detto il pullman era già prenotato e pieno. Di lì la reazione furiosa del padre, che prima ha abbandonato il gruppo e poi ha consigliato di abolire le autorizzazioni social, proponendo di ritornare alle classiche firme. Per fortuna però tutto si è concluso per il meglio, con la vicepreside che ha annunciato la partecipazione del ragazzino alla gita nel Trapanese.