Scandalo preti gay a Napoli, la lista di nomi dell’escort Mangiacapra

E’ un dossier di 1200 pagine e contiene nomi e cognomi dei preti coinvolti nelle accuse sui rapporti gay. Adesso il report verrà inviato alle varie Diocesi di appartenenza per gli accertamenti del caso.  Il faldone di 1200 pagine consegnato la settimana scorsa alla curia di Napoli svela la rete hot dei preti gay da Roma a Catania: App per incontri, gang bang, sesso in canonica.

Padre Luigi Ortaglio, cancelliere arcivescovile, ha ricevuto oggi l’escort e avvocato napoletano Francesco Mangiacapra, autore della documentazione che inchioda i preti protagonisti degli scandali sessuali.  “Ho firmato i verbali – ha spiegato Mangiacapra al quotidiano “Il Mattino” al termine dell’incontro con Ortaglio – da oggi parte lo smistamento ai vari vescovi che, ad ora, non hanno ancora ricevuto nulla, tant’è che le persone di cui parlo nel dossier svolgono ancora le loro mansioni. Sono comportamenti reiterati nel tempo, non legati a un singolo episodio magari accaduto anni fa”. Tra le prime diocesi interessate  figurerebbe quella di Tursi-Lagonegro, in Basilicata. L’escort ventottenne ha collaborato all’identificazione e allo smistamento del materiale da lui fornito.

Non si tratta di accuse – ha dichiarato il giovane – perché non ci sono reati penali e non si tratta di trattare l’omosessualità di qualcuno alla stregua di un crimine. Si tratta di sollecitare queste persone a fare un mea culpa relativo alla compatibilità tra il colletto bianco che si indossa e la condotta che si incarna”. Tutti i fatti riportati nel dossier sono completi di dettagli e potrebbero diventare la causa di una riduzione allo stato laicale degli uomini di Chiesa coinvolti. Mangiacapra sostiene che le mele marce all’interno della Chiesa siano un ostacolo al progresso civile ed è deciso a lottare fino alla fine per contribuire attivamente ad eliminarle. “La mia è una causa ideologica, non ne traggo vantaggi personali, non ricevo né ho mai chiesto soldi per interviste, spazi in tv o per fornire materiale”. Circola inoltre su whatsapp una lista firmata dallo stesso avvocato napoletano contenente i nomi dei preti implicati in atti illeciti.