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Foto di repertorio

Ancora spari a Miano. Nella notte tra domenica e lunedì alcuni colpi di pistola sono stati esplosi in via Vittorio Veneto, parta alta del quartiere. La stesa, l’ennesima, è avvenuta nei pressi di un negozio di articoli sportivi (totalmente estraneo come accertato sin da subito). Pr L’ennesima prova di forza dei clan avviene a pochi giorni di distanza dai colpi esplosi in vico Secondo Ponte nella zona di Abbasc Miano.

In quel caso l’obiettivo era l’abitazione di un giovane ras legato ad Antonio Avolio, ucciso un mese fa a via Teano, e ad uno dei ras dei Balzano-Scarpellini-D’Errico. Sull’ennesima stesa indagini affidate alle forze dell’ordine.

Stese a Miano, due fratelli dietro la nuova escalation nel quartiere

Gli inquirenti sono sicuri. Dietro la stesa che l’altro la scorsa settimana ha scosso nuovamente Miano c’è la stessa mano che ha ucciso Antonio Avolio. Ras ambiziosi che avrebbero iniziato una sorta di epurazione di tutti i soggetti vicini ad Oscar Pecorelli, ras della parte alta di Miano, che avrebbe cercato in queste settimana di costituire un proprio gruppo dopo i numerosi blitz che hanno decapitato prima i vertici del gruppo di ‘Abbasc Miano’ (quello del triumvirato Balzano-Scarpellini-D’Errico) e poi i Cifrone-Tipaldi (attivi nella parte alta del quartiere).

A confermarlo il fatto che i colpi (sono stati repertati ben 21 bossoli) sono stati esplosi (come anticipato da Internapoli, leggi qui)  in vico Secondo Ponte all’altezza del civico 11 nei pressi dell’abitazione di un giovane ras. Personaggio che, secondo le informative, sarebbe legato proprio ad Avolio e soprattutto ad Angelo Contiello, arrestato nel corso del maxi blitz di due anni fa contro quelli di ‘abbasc Miano’. Giovane che sarebbe stato visto in compagnia dello stesso Avolio e di ragazzi legati a Pecorelli.

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