Mihajlovic continua a lottare contro la malattia, il campione ospite a Verissimo: «Una dura battaglia»

«Una dura battaglia, ma soprattutto una storia di coraggio: domani, in esclusiva assoluta a #Verissimo, la nostra Silvia incontrerà il grande uomo e allenatore Sinisa Mihajlovic». Con questo post su Instagram, Silvia Toffanin annuncia l’ospite della prossima puntata di Verissimo in onda sabato 18 gennaio su Canale 5. Un evento atteso, soprattutto perché la storia che racconterà Sinisa Mihajlovic si trasformerà in un messaggio emozionante. E forte.

 

Lo svedese Zlatan Ibrahimovic non è andato a giocare nel Bologna di Sinisa Mihajlovic ma ha voluto mandare un messaggio speciale al tecnico rossonero, nel programma ‘Verissimo’.

 

«Avanti amico e fratello! Siamo tutti contenti che sei tornato in panchina. Sapevo che eri il più forte di tutti. Ti aspettiamo in campo ma non crearmi troppe difficoltà quando giocherò contro la tua squadra», ha detto in un messaggio Ibra commentando le frasi dell’attaccante del Milan Sinisa Mihajlovic ha detto: «Ibra è come un fratello, da giocatori ci siamo anche scontrati, poi dopo siamo diventati amici. Mi è dispiaciuto che non sia venuto qui ma capisco la scelta del Milan, anche se da noi si sarebbe divertito di più. Abbiamo un carattere molto simile e molto forte. Sono contento sia tornato in Italia, speriamo solo che contro di noi non possa giocare a causa di qualche ammonizione, così avremo un problema in meno!, ha spiegato Mihajlovic a ‘Verissimo’ dove ha parlato della battaglia che sta combattendo contro la leucemia che l’ha colpito la scorsa estate.

 

Sinisa Mihajlovic Il donatore anonimo del midollo osseo

Per legge Sinisa Mihajlovic non potrà conoscere il donatore del midollo ossero, che dovrà restare anonimo. Ciò non toglie che il suo desiderio sarebbe quello di poterlo ringraziare personalmente: “Certo che mi piacerebbe conoscerlo, ma come sapete non posso. Farò una lettera e cercheremo di fargliela avere, chiunque sia“.

Riguardo il rapporto con il suo vice, Miroslav Tanjga:

Lui è mio fratello, fa parte della mia famiglia. Una persona che capisce di calcio e che ti dice sempre quello che pensa. Gliel’ho già detto: mi aspettavo di più anche da lui come da tutta la squadra. So che ha grande passione e che lavora benissimo, anche se a volte non siamo riusciti a mettere in pratica il nostro calcio. Mancini? Non ci sentivamo da anni, ma è stato il primo a chiamarmi quando mi sono ammalato e il primo a venirmi a trovare in ospedale. Sono contento che abbiamo riallacciato la nostra amicizia. E sono molto contento anche per quello che sta facendo con la Nazionale“.

Sulla possibilità di vincere la Panchina d’Oro: “Il premio lo accetterei solo per quello che ho fatto col Bologna. Se me lo danno per la mia malattia non mi interessa. Non mi serve“. Così si conclude la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic, che saluta tutti con una promessa: “Ci vediamo presto“.