“Situazione sanitaria drammatica”, De Magistris vuole un incontro urgente con De Luca

Vincenzo De Luca e Luigi de Magistris - lockdown
Vincenzo De Luca e Luigi de Magistris
Stamattina il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha inviato stamani una lettera al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Alla luce della drammatica situazione sanitaria, economica e sociale il primo cittadino ha chiesto un urgentissimo incontro al vertice dell’ Ente di Santa Lucia.

DE MAGISTRIS E DE LUCA, UN RAPPORTO TESO

E’ un duro attacco quello lanciato dal governatore Vincenzo De Luca al sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Le parole, di fuoco, usate in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera dove è tornato sulla situazione sanitaria in Campania e sugli scontri di venerdì sera.  Le misure prese dal Dpcm firmato dal presidente del consiglio dei ministre Giuseppe Conte contengono «misure più restrittive tra quelle che si potessero adottare. Chiudere tutto per un mese per frenare il contagio o prendere misure vigorose ma parziali».

Su quanto accaduto negli scontri a Napoli, lo stesso presidente della regione Campania attaccò duramente il sindaco partenopeo Luigi De Magistris, aggiungendo che «Parla di cose ci cui non capisce nulla» e definendolo «l’espressione del più grande disastro amministrativo d’Italia» e che «dovrebbe essere messo in quarantena per i prossimi 20 anni».

Covid, il sindaco di Napoli:”Il lockdown è questione di giorni”

«Io credo che, se non c’è un immediato rallentamento della curva esponenziale, il lockdown è questione di giorni». Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a «Un giorno da pecora» su Rai Radio 1. «Non so quanti giorni – ha aggiunto de Magistris – dipende da quello che ci dicono le strutture tecniche, il sindaco non è un virologo. Ci sono delle strutture che si chiamano Istituto superiore della sanità, Comitato tecnico scientifico, Protezione civile nazionale e Protezioni civili regionali, Unità di crisi regionali. Tutte dovrebbero puntualmente informarci invece che annunciare a mezzo stampa. Ricordiamo cosa è successo a Napoli venerdì quando il presidente della Regione ha annunciato un lockdown regionale imminente, tra l’altro poi rimangiato. Io quindi direi: meno parole esplosive, più collaborazione istituzionale. Dobbiamo vederci e decidere insieme, tenendo però conto che le persone non vanno lasciate sole»