Il suo primo verbale è datato 2 marzo. Quella la data che segna l’inizio della sua collaborazione con la giustizia. Un nuovo pentito le cui dichiarazioni sono destinate a scuotere non poco le fondamenta del potere criminale sull’asse Capodichino-Forcella. Antonio Rivieccio ‘Cocò’ ha deciso di passare dalla parte dello Stato, una decisione destinata a innescare scosse telluriche di una certa consistenza tra i Contini-Sibillo, formazione in cui ha militato.

Le prime dichiarazioni di Rivieccio, ex ras dei Contini-Sibillo

Ex fedelissimo di Ciro Contini, Rivieccio è stato condannato all’ergastolo per il duplice omicidio di Raffaele Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna a Ponticelli il 7 giugno 2016. Fu lui ad entrare in azione come ‘angelo della morte’ insieme a Michele Minichini quel pomeriggio nel circoletto di via Cleopatra. Queste le sue prime dichiarazioni: “Verso la fine del 2016 dopo l’arresto di Francesco Pio Corallo e Luca Capuano alla Maddalena mi sono spostato, come rappresentante dei Sibillo, a piazza Mercato dove insieme a Michele Minichini, quest’ultimo in rappresentanza dei Rinaldi, riuscimmo ad avere il sopravvento su Gennaro Catapano, esponente del clan di Salvatore Maggio che era latitante. Voglio precisare che la nostra roccaforte era San Gaetano, controllavamo criminalmente piazza Mercato e la Maddalena dove c’era Nicolas Brunetti”.

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