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martedì, Aprile 23, 2024
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[VIDEO]. Al via l’abbattimento del bunker del boss Zagaria: “La lotta alle mafie si fa anche così”

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Un applauso, alla presenza del ministro, ha dato il via alle operazioni di abbattimento, gestite dai mezzi dei Vigili del fuoco, del covo di via Mascagni a Casapesenna, nel Casertano, dove fu catturato il 7 dicembre 2011 il capo dei Casalesi Michele Zagaria. Le operazioni di “demolizione controllata”, come spiegato dal comandante dei Vigili del fuoco di Caserta Paolo Massimi, “dureranno circa due settimane, e saranno portate avanti con mezzi e strumenti arrivati anche da altri Comandi dei Vigili del fuoco”. Verranno demoliti prima il piano mansardato e il pian terreno, e dopo sarà tombato il bunker dove Zagaria si nascondeva; finite le operazioni, nello spazio vuoto sarà realizzato un parco pubblico.

Le parole del ministro Piantedosi

“La lotta alle mafie si fa anche attraverso azioni simboliche come questa, che hanno inoltre un valore pedagogico e di rappresentazione di un importante lavoro che le istituzioni fanno. Ma il simbolo sarà non solo l’abbattimento, anche la ricostruzione”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Casapesenna, nel Casertano, dove oggi sono partiti i lavori di demolizione dell’ultimo covo del superboss Michele Zagaria. “Questa giornata – ha aggiunto il ministro – è il frutto di una grande sinergia tra le istituzioni di tutti i livelli territoriali, dal sindaco al prefetto, alla Regione che ha dato una mano fondamentale ai Vigili del fuoco. La lotta alle mafie si fa anche dimostrando che le istituzioni sono assolutamente unite nel combattere i fenomeni di criminalità organizzata”. (ANSA).

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Così il sindaco di Casapesenna

“Oggi è una giornata epocale perché Casapesenna non più il paese di Zagaria ma del popolo di Casapesenna. E dopo tante pagine nere scritte in questo territorio festeggiamo finalmente una pagina bellissima di legalità e di sinergia con lo Stato”. È quanto ha affermato il sindaco di Casapesenna Marcello De Rosa, parlando con i giornalisti all’esterno della casa di via Mascagni dove fu catturato il 7 dicembre 2011, dopo una latitanza di 15 anni, il capo dei Casalesi Michele Zagaria. “La venuta del Ministro Piantedosi, del presidente della Regione e di tanti rappresentanti delle istituzioni – ha aggiunto – ci riempie cuore di gioia e ci fa sentire lo Stato vicino”.

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