“Nascose 40mila euro nel pigiama del figlio”: ancora Schiavone Jr, ora contro il parente

(Il super pentito del clan dei casalesi, Nicola Schiavone durante le fasi del suo arresto - FanPage.it

Oramai è una fonte primaria di informazioni per gli inquirenti che indagano sulle vicende che vedono protagonisti gli uomini del clan dei Casalesi. Nicola Schiavone, o Schiavone Jr, è stato chiamato a spiegare diverse dinamiche poco chiare. Le sue dichiarazioni sono risultate determinanti per sbloccare i processi a carico di numerosi esponenti del clan. In alcuni casi, le ricostruzioni di Nicola Schiavone sono servite a condannare chi, magari, era stato assolto in primo grado. Come nel caso del Re del Pane, Gianni Morico, un vero è proprio lavatore di soldi sporchi del clan dei Casalesi. Il bersaglio principale di Nicola Schiavone, però, sembra essere l’altro boss del clan, Michele Zagaria. Le dichiarazioni contro di lui e contro la sua paranza non si contano. I dettagli forniti agli inquirenti hanno, di fatto, bruciato la terra attorno al super boss, già condannato al carcere a vita.

Schiavone Jr contro suo cugino, il figlio di “Cicciariello”

Schiavone Jr, questa volta, in maniera pressoché inedita, ha puntato il dito contro uno dei suoi familiari più stretti: Luigi Schiavone, figlio di “Cicciariello”. Grazie alle sue ricostruzioni, gli inquirenti hanno inchiodato Luigi Schiavone: l’accusa ruota attorno alla provenienza “inspiegabile” si circa 121mila euro. Non è tutto. Sui 121mila euro ci sono diverse storie, alcune anche bizzarre. Parlano dei tentativi di nasconderli in casa, anche e soprattutto agli uomini delle forze dell’ordine. Dai verbali emergono particolari interessanti circa i nascondigli utilizzati da Luigi Schiavone (cugino di secondo grado di Nicola Schiavone Jr). Una parte del bottino era nascosta dietro una porta a specchio in uno dei bagni della villa di via Forlì a Casal di Principe. Un’altra parte era in un cassetto di un comodino, in una stanza non utilizzata. Altri soldi erano in una tasca interna di un cappotto. Addirittura, la moglie del figlio del boss Cicciariello aveva provato a nascondere 40mila euro nel pigiama del figlio, mentre dormiva.