«Stamattina ho fatto due estorsioni, dovevo apparare due amici». Uomo del clan di Marano si vantava a telefono

Tra le figure chiave del clan Orlando un ruolo di primo piano è rivestito da Mario Sarappo, fratello di Gennaro. Grazie al suo rapporto fiduciario con uno dei vertici del clan, Papele Orlando, Sarappo Mario ha potuto inserire il fratello nel clan. Mario Sarappo è uomo di fiducia di Papele, lo accompagna in auto ed intercede nell’interesse del clan Orlando per favorire la rapida conclusione degli accordi estorsivi che in talune occasioni provvede a riscuotere personalmente. Dalle pagine dell’ordinanza che ha scompaginato il gruppo dei ‘Carrisi’ emerge come Sarappo sia orgoglioso del servizio che rende al clan e commenta di come in un solo giorno ha garantito la chisura di più estorsioni. A lui, un imprenditore, si rivolgono gli altri imprenditori per ottenere la mediazione con i vertici del clan: « Pasquale, mi credi da stamattina,… allora due estorsioni a Marano ho dovuto apparare a due amici miei. Inc…mi ha chiamato alle stamattina…inc…dentro al telefono mi ha esaurito».

Sarappo non è comunque un affiliato qualunque ma è il genero di Gennaro D’Anania, cognato di Luigi Baccante alias “Maurizio” o “ O corvo”, vicino ai vertici del clan Nuvoletta alla fine degli anni Novanta.