Marano. Rifiuti tossici alla discarica Cupa del Cane, la denuncia arriva in Parlamento

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Audizione ieri pomeriggio in Commissione parlamentare speciale d’inchiesta sui rifiuti incentrata sul caso della discarica abusiva di via Cupa del Cane, dove sono sotterrati numerosi rifiuti tossici in un’area privata, già oggetto a sequestro. A prendervi parte esponenti di Sinistra Italiana di Marano, del Comitato Stop Biocidio e del Meet Up 5 Stelle Marano che avevano richiesto l’audizione durante la quale è stata ribadita la necessità di provvedere in tempi brevi alla bonifica dell’area, partendo ovviamente dalla caratterizzazione dei materiali interrati nel terreno dove sino ad un mese e mezzo fa sono andati avanti roghi tossici, trasformando via Cupa dei Cani ancora una volta in una bomba ecologica.

Già nel 2015 il proprietario dell’area in questione venne condannato dalla Corte d’Appello di Napoli con sentenza 1572 del luglio 2015 a due anni e tre mesi di reclusione per aver utilizzato il terreno per sotterrare i rifiuti. Il Comitato Stop Biocidio e da Sinistra Italiana, che continuano a chiedere un celere intervento della Regione Campania, affermano: «La relazione del prof. Tonziello si evince che la discarica in oggetto è totalmente abusiva ed è ancora in uno stato di completo abbandono, priva di sistemi di recupero di biogas e sistemi di drenaggio per il percolato. È emerso dalla relazione che abbiamo prodotto, per il percorso legale molto si può fare anche facendo riferimento alla legge 68/2015, legge ecoreati, Legge Serena Pellegrino, Micillo, Realacci, con riferimento particolare all’omessa bonifica».

Per rilevare il tasso d’inquinamento l’Arpac alla fine d’ottobre installò nei pressi del terreno inquinato una centralina atta a carpire il livello di tossicità dell’area. Contestualmente, si tenne una visita della commissione d’inchiesta sui rifiuti giudicata però dai comitati civici una «passerella», chiedendo perciò l’audizione tenutasi al Parlamento nelle scorse ore.