EMERGENZA RIFIUTI: IL «D.L. 61» APPRODA IN SENATO

Il sindaco Taglialatela e il Senatore Palumbo

Il Decreto del Governo dello scorso 11 maggio, sull’emergenza rifiuti in Campania approda al Senato. Si apre dunque la discussione in Parlamento del provvedimento che detta le condizioni per portare la Regione fuori dall’emergenza entro il 31 dicembre prossimo. Nei giorni scorsi era già intervenuto il senatore diellino Nello Palumbo, che aveva criticato un tentativo del centro destra di abolire la norma che prevede la “blindatura” del territorio a ridosso della discarica di Cava Riconta, nei territori di Giugliano, Villaricca, Qualiano e Quarto, che attraverso un emendamento, bocciato però in commissione ambiente, mirava ad abolire l’articolo 3 del DL 61.
Intanto si fa strada la possibilità di far passare un altro emendamento, per bloccare entro il 31 agosto, il conferimento di ulteriori ecoballe presso il sito di Taverna del re a ridosso dei comuni di Giugliano e Villa Literno, che ogni giorno ingoia centinaia di tonnellate di nuovi rifiuti, al posto di frutteti che un tempo erano il fiore all’occhiello dell’agricoltura campana DOP.
Il Senatore Nello Palumbo è fiducioso: «Proporremo al governo un ordine del giorno, una sorta di accordo politico, nel quale si chiede un impegno da parte di Prodi a far cessare il deposito di ecoballe», allo stesso tempo piovono critiche sul tentativo dei senatori del Polo che propongono di cancellare la norma che vieta la localizzazione di nuovi rifiuti dul territorio giuglianese.
Intanto i sindaci del comprensorio valutano positivamente i risultati ottenuti grazie alla decisione di restare uniti, mentre dall’area flegrea giunge la richiesta di far nascere un coordinamento flegreo-giuglianese su emergenza rifiuti: «È una buona idea – commenta Francesco Tagliatatela, sindaco di Giugliano – noi siamo sempre disposti alla concertazione con gli altri rappresentanti delle amministrazioni locali perché ritengo che solo se resteremo tutti uniti, le nostre istanze protranno avere esiti positivi a livello regionale e nazionale. Ne abbiamo sperimentato l’efficacia per la chiusura di Cava Riconta insieme con i sindaci di Qualiano e Villaricca e non vedo perché non si possa proseguire su questa strada allargando anche all’area flegrea».